L’impennata dei contagi investe anche il capoluogo: 40 nuovi casi

Il sindaco: «Non sono focolai ma situazioni familiari causate dai ragazzi che vanno in giro al mare Serve più attenzione negli stabilimenti balneari e i giovani devono tutti convincersi a vaccinarsi»
TERAMO. L’impennata dei contagi da coronavirus ha investito anche Teramo capoluogo. L’ultimo report regionale sulla pandemia riferisce che i nuovi casi Covid nel territorio comunale nei primi nove giorni di agosto sono stati 40, terzo peggior dato abruzzese dopo quelli di Pescara (103) e L’Aquila (64). Ma, a quanto pare, non è stato un vero e proprio focolaio, originato da un episodio in particolare, a innescare questo aumento. Quasi tutti i contagi si sono sviluppati in ambito familiare e quasi tutti sono stati originati da ragazzi, che in questo periodo di vacanza fanno un’intensa vita di relazione soprattutto nelle località costiere e poi, inevitabilmente, riportano il virus a casa. Che il virus circoli a mille sulla costa lo dicono gli altri numeri del report sui comuni teramani: Giulianova (con meno della metà degli abitanti di Teramo) ha 32 nuovi positivi, Roseto 26, Pineto e Tortoreto 12, Martinsicuro 11.
Il sindaco Gianguido D’Alberto fa così il punto: «I positivi sul territorio comunale attualmente sono 63, c’è stata un’impennata progressiva negli ultimi dieci giorni in proporzione agli aumenti che ci sono stati in tutto il territorio regionale. Per fortuna, nessun residente risulta ricoverato. Più che dei focolai abbiamo situazioni familiari, si contagiano soprattutto i ragazzi che vanno in giro al mare e portano il virus in famiglia. Per questo chiedevo attenzione ai comportamenti da tenere, soprattutto negli stabilimenti balneari, e torno a dirlo: in quei luoghi serve massima attenzione».
D’Alberto aggiunge che le persone sotto sorveglianza attiva, cioè contagiati e loro contatti stretti, a Teramo sono 140. «E il 60% di loro», sottolinea, «appartiene alle fasce di età meno coperte dal vaccino, 10-19 anni e 20-29 anni. C'è una chiara, evidente corrispondenza tra nuovi contagi e mancanza di copertura vaccinale. Per questo faccio appello con grande forza ad aderire all'open day di venerdì (domani, ndr), a sfruttare quest'occasione che risponde peraltro a una richiesta che avevo fatto nel comitato ristretto dei sindaci. E un appello lo faccio anche a istituzioni sanitarie, facciamo emergere questi dati sulle fasce di età per spingere la vaccinazione».
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