L’indagine della Cna sulla pressione fiscale scatena l’ira di Pavone contro Lanciotti
«Non prendo lezioni di economia da oppositori politici». Ha esordito in questo modo il sindaco Enio Pavone nella prima parte del consiglio comunale di ieri, dando così il via a una polemica innescata...
«Non prendo lezioni di economia da oppositori politici». Ha esordito in questo modo il sindaco Enio Pavone nella prima parte del consiglio comunale di ieri, dando così il via a una polemica innescata a seguito di un’indagine, resa pubblica, che la Cna ha realizzato a livello nazionale e da cui risulta che Roseto è la città del Teramano in cui le imprese pagano più tasse.
Le invettive di Pavone hanno avuto come obiettivo Gloriano Lanciotti, direttore della Cna di Teramo ed esponente del Pd nonché candidato per lo stesso partito alle ultime regionali, il quale è stato più volte tirato in ballo durante l’intervento del sindaco, perché in qualche modo ritenuto responsabile di aver diffuso dati non corrispondenti alla realtà, danneggiando in questo modo Roseto. «Mi dichiaro pronto a un incontro pubblico su questi temi», ha infatti sottolineato Pavone, «perché ritengo che far uscire dei numeri in cui si parla di un incremento del 70% delle imposizioni alle imprese, dal 2011 a oggi, sia falso e privo di ogni fondamento». «Non mi sembra corretto che il sindaco utilizzi il tempo a sua disposizione per attaccare verbalmente una persona assente», è intervenuto Flaviano De Vincentiis, di Abruzzo civico, «tanto più visto che i dati di cui si parla sono frutto di un’indagine realizzata a livello nazionale in base a uno studio dell’osservatorio Cna, e non dalla sede teramana, calcolati su un caso concreto di impresa che rimane sempre lo stesso in tutta Italia, sulla base delle aliquote e tariffe deliberate dai diversi Comuni». La stessa Cna di Teramo ha diffuso una nota in cui precisa che «lo studio integrale con le ipotesi assunte e corredato di nota tecnica, si trova pubblicato sul web». (f.ce.)

