L’ira dei malati cronici: «Costretti a viaggiare per ritirare i farmaci»

22 Giugno 2024

Suona forte e chiara la denuncia dell’associazione Aira Odv, l’associazione italiana di difesa dei malati reumatici, relativa al fatto che i malati cronici sono costretti a dei viaggi della speranza...

Suona forte e chiara la denuncia dell’associazione Aira Odv, l’associazione italiana di difesa dei malati reumatici, relativa al fatto che i malati cronici sono costretti a dei viaggi della speranza per sbrigare le pratiche burocratiche prima di poter ritirare il farmaco. Il provvedimento in vigore sta creando non pochi disagi. Dispone che tutti coloro che si curano fuori regione (si parla di malati cronici) per ritirare un farmaco prima devono recarsi a Teramo (ovviamente per chi risiede in provincia), in un ufficio ad hoc aperto al Mazzini appena due ore alla settimana, il venerdì; e poi nella farmacia ospedaliera, dove solitamente si ritira il farmaco. «Si parla di situazione provvisoria e sperimentale», commenta Genny Rossi, referente regionale di Aira Odv, «ma intanto noi malati cronici facciamo pellegrinaggi incompatibili con le patologie. E, soprattutto, perdiamo una giornata di lavoro. Tutto questo crea disagio e molte difficoltà ed è una situazione talmente imbarazzante che persino medici e infermieri al Mazzini si scusano continuamente per il notevole disagio creato. Insieme ai problemi di salute, insomma, ci sono chilometri e code da fare e giornate lavorative perse». (a.d.p.)