L’opposizione: «T-red, strategica l’attivazione dopo le regionali»

Siamo Roseto: «L’amministrazione non vuole far perdere voti a Pavone, ma la sicurezza non aspetta» Fratelli d’Italia: ignorata la nostra richiesta di installare il contasecondi negli impianti già in funzione
ROSETO. L’annuncio dell’installazione di due nuovi T-red a Cologna Spiaggia e a Santa Lucia scatena polemiche. Se per il circolo locale di Fratelli d’Italia la scelta è sbagliata, per il gruppo “Siamo Roseto” la scelta annunciata dal sindaco Mario Nugnes di attivare gli impianti da metà marzo nasconde una mossa elettoralistica. «Nell’estate del 2022 fummo la prima forza politica, insieme al nostro movimento giovanile Gioventù Nazionale a denunciare l’operazione di cassa», dice il coordinatore locale di FdI Umberto Valentini, «che si nascondeva dietro le belle parole di salvaguardia e prevenzione degli incidenti quando venne posizionato il primo T-red sulla statale 16 all’incrocio con via Santa Petronilla». Francesco Di Giuseppe, consigliere di opposizione di FdI, ricorda la sua richiesta di oltre un anno fa, per il precedente T-red, di verificare la durata dell’arancione e di valutare l’installazione del contasecondi. «Le richieste non sono mai state soddisfatte dalla maggioranza», sottolinea, «continueremo, anche in questo caso, a dire ad alta voce la nostra contrarietà, sia in consiglio comunale che fuori dall’aula». I consiglieri di quartiere di Fratelli d’Italia delle due zone interessate, Nazareno Lelli e Stefania Faga, evidenziano le probabili criticità in seguito all’installazione dei nuovi impianti. «In entrambi i casi», dicono Lelli e Faga, «le vie di accesso laterali sono strette e senza divieti di sosta, in particolare Cologna Spiaggia, e si andrebbe a creare un pericoloso imbuto». Il gruppo “Siamo Roseto”, che ha come rappresentante in consiglio Teresa Ginoble, espone i dubbi sulla tempistica annunciata dal sindaco e lo invita a far entrare in funzione subito i due T-red. «Non è casuale la scelta dell’amministrazione di attivarli a metà marzo», afferma, «ma è stata calcolata in modo da consentire ai rosetani di mandare alle urne in tutta serenità, preservando se stessa e il proprio candidato alle regionali Enio Pavone da un nuovo crollo di popolarità. Se la decisione di far ripartire il controllo in ben due incroci del territorio molto trafficati è stata presa, perché attendere metà marzo? Perché non attivarli subito?. Nugnes ha sempre sostenuto che, comunque, questi sistemi di controllo vengono istallati esclusivamente per garantire la sicurezza degli automobilisti, per cui noi ci sentiamo in dovere di sottolineare che questa esigenza non può andare le elezioni, ma va prontamente garantita».
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