La Bcc di Basciano approva il bilancio Nel 2019 quasi due milioni di utile netto
Assemblea dei soci numero 31 per la Bcc di Basciano, la prima “a porte chiuse”, in applicazione delle disposizioni contro il Covid-19. Con il rappresentante designato, il notaio Teresa De Rosa, in...
Assemblea dei soci numero 31 per la Bcc di Basciano, la prima “a porte chiuse”, in applicazione delle disposizioni contro il Covid-19. Con il rappresentante designato, il notaio Teresa De Rosa, in veste di “delegato unico” dei soci e alla presenza degli amministratori e del collegio sindacale è stato approvato il bilancio al 31 dicembre 2019, i cui principali valori sono stati riassunti dal direttore Maurizio Schiappa: raccolta oltre 120 milioni di euro, impieghi oltre 85 milioni, fondi propri (patrimonio) 19 milioni; l’utile netto conseguito, pari a 1.949.000 euro, rappresenta il risultato migliore nei trent’anni di vita della banca. Nel suo intervento il presidente Carlo Di Camillo ha voluto ringraziare tutti i collaboratori per aver «saputo reagire con prontezza e disponibilità all’emergenza creata dalla pandemia» e ha ricordato «il tempestivo intervento della banca, che ha acquistato un ecografo portatile, per una spesa di 51mila euro, a sostegno dell’ospedale civile di Teramo». È stato quindi illustrato quanto la Bcc sta facendo per contrastare la crisi economica. A fine giugno 2020 si sono avuti centinaia di mutui sospesi per un “debito residuo” complessivo di 17 milioni di euro;
centinaia i nuovi mutui concessi sulla base dei decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, per 2,3 milioni di euro totali; decine gli anticipi di cassa integrazione attivati per quasi 30mila euro complessivi.
Successivamente all’approvazione del bilancio si è proceduto all’elezione dei nuovi organi sociali.
centinaia i nuovi mutui concessi sulla base dei decreti “Cura Italia” e “Liquidità”, per 2,3 milioni di euro totali; decine gli anticipi di cassa integrazione attivati per quasi 30mila euro complessivi.
Successivamente all’approvazione del bilancio si è proceduto all’elezione dei nuovi organi sociali.

