La biglietteria bus non è abilitata: bonus bloccato per la Vibrata

15 Agosto 2023

Gli utenti della vallata devono andare a Teramo o Giulianova per avere i 60 euro sugli abbonamenti Proteste allo sportello di Garrufo, i pendolari chiedono alla Tua di rivedere la decisione: «Ci penalizza»

VAL VIBRATA. Conversione del bonus trasporto 60 euro off limits per la Val Vibrata. L’unico terminal, quello di Garrufo di Sant’Omero, in cui la biglietteria centrale (che ha svolto fino a qualche settimana fa il servizio per Tua e altre società) era l’unica autorizzata a convertire il rinnovato bonus governativo in abbonamento mensile o annuale per l’azienda di trasporto pubblico regionale, adesso non lo è più.
L’amara sorpresa la segnalano alcuni utenti i quali, rivolgendosi alla biglietteria dello scalo, che serve oltre alla Val Vibrata anche i vicini comuni ascolani come Maltignano e la frazione di Piane di Morro nel territorio di Folignano, presentandosi con il bonus si sono sentiti rispondere che non era possibile convertirlo in abbonamenti Tua. È stato loro detto che avrebbero dovuto rivolgersi alle agenzia di Giulianova o Teramo. Quindi, per risparmiare i 60 euro bisognerà andare altrove. A quel punto, qualcuno preso da un momento di ira, ha strappato il bonus. Andare a Giulianova o, peggio ancora, a Teramo per gli utenti della Val Vibrata diventa disagevole.
Insomma, Tua non ha dato la possibilità alla biglietteria di Garrufo di scaricare i bonus trasporti sugli abbonamenti, obbligando gli utenti a spostarsi a Giulianova o Teramo o seguire la procedura online (che non tutti sanno fare, specie gli anziani o chi è poco avvezzi all’uso dei sistemi informatizzati) e quindi tutta la Val Vibrata è rimasta scoperta. Dal 21 agosto, infatti, ripartiranno gli abbonamenti mensili e annuali scolastici e tanti pendolari avranno questo problema. Insomma, per la rivendita del terminal di Garrufo di Sant’Omero, non essere una “biglietteria aziendale” è un problema. Eppure, fino al precedente bonus questo servizio era stato concesso e il problema non si era posto. I genitori degli studenti e anche i lavoratori costretti a viaggiare che sono in possesso del bonus esprimono rabbia e delusione per questa scelta giudicata penalizzante e chiedono che venga riattivato il servizio ovviamente prima del 21 agosto.
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