La crisi dimezza i fondi alla fiera dell’agricoltura

L’assessore Tancredi: costretti ad aumentare la quota chiesta agli espositori Da venerdì a domenica 180 stand nell’area dello stadio di Piano d’Accio
TERAMO. La fiera dell'agricoltura tira la cinghia. Gli effetti della crisi economica e delle difficoltà finanziarie degli enti pubblici si riflette anche sull'ormai tradizionale esposizione dedicata ad attività e prodotti agricoli.
Anche quest'anno l'appuntamento si ripeterà, da venerdì a domenica prossimi, ma con una sostanziale rivisitazione di costi e contributi. «Abbiamo dovuto fare qualche scelta obbligata», premette l'assessore comunale al commercio Marco Tancredi, «perché altrimenti la fiera non ci sarebbe stata». Gli enti finanziatori, che oltre al Comune organizzano l'evento, sono stati costretti a ridurre drasticamente il loro apporto economico.
Da 30mila euro delle edizioni precedenti, quest'anno lo stanziamento è stato tagliato di oltre due terzi e non ha raggiunto la quota di 10mila euro. Un taglio netto che, proprio per non far saltare la manifestazione, ha obbligato gli organizzatori ha ritoccare verso l'alto la quota richiesta agli espositori. Nonostante questo, la risposta degli operatori del settore è stata positiva e nei tre giorni di fiera saranno circa 180 gli stand allestiti nell'area dello stadio di Piano d'Accio. Alla zona riservata ad attrezzature, macchine e materiali necessari al lavoro nei campi sarà affiancato lo spazio dedicato alla ristorazione. Gli stand di "Campagna amica" della Coldiretti presenteranno prodotti locali, ampliando l'offerta del mercato contadino che ogni sabato mattina occupa un tratto di corsa Porta Romana. Una rappresentanza di Art, associazione dei ristoratori teramani proporrà piatti tipici e sfrutterà la fiera per il lancio della manifestazione che si terrà in città il 25 aprile dedicata alle virtù.
Come ogni anno ci sarà la fattoria degli animali con le diverse specie che fino a non molti anni fa erano ampiamente diffuse nei casolari di campagna degli agricoltori. La cerimonia di apertura della fiera si terrà venerdì alle 11 e quest'anno sarà caratterizzata dalla presenza degli alunni dell'istituto comprensivo San Giuseppe-Savini che, vestiti con i colori della bandiera italiana, canteranno l'inno nazionale. Per sabato, invece, è in programma un convegno dedicato alla mosca del'olio che l'anno scorso ha aggredito gli uliveti azzerando di fatto la produzione locale.
L'edizione della fiera avrà anche uno spazio importante dedicato allo spettacolo. Domenica sera, infatti, all’interno dello stadio si esibirà il noto gruppo folk "Tequila & Montepulciano band".
Gennaro Della Monica
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