La Fiab: c’è ancora molto da fare per favorire la mobilità su pedali

TERAMO. La notizia dell'installazione di tre nuove rastrelliere per biciclette, con conformazione idonea ad assicurare i telai dei mezzi con catene in modo da scoraggiare i furti, raccoglie l'apprezza...
TERAMO. La notizia dell'installazione di tre nuove rastrelliere per biciclette, con conformazione idonea ad assicurare i telai dei mezzi con catene in modo da scoraggiare i furti, raccoglie l'apprezzamento di Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) Teramo che, si legge in una nota dell’associazione, «fin dal marzo del 2021 lo aveva esplicitamente chiesto all’amministrazione comunale di Teramo e a tutti i Comuni della Provincia indicando anche tecnicamente come realizzarle. Nei vari incontri con l’assessore Maurizio Verna e l’ufficio tecnico del Comune di Teramo, Fiab Teramo aveva fornito tutti i dettagli per la realizzazione sia delle corsie ciclabili che degli stalli per l’ancoraggio sicuro delle biciclette, consigli puntualmente recepiti dall’amministrazione».
Gianni Di Francesco, presidente della Fiab di Teramo, ricorda che la Regione Abruzzo ha approvato, nel 2013, una legge sulla mobilità ciclistica dove si prevede tr al’altro che i Comuni provvedano alla costruzione e dotazione di parcheggi attrezzati, liberi o custoditi, e di centri di noleggio riservati alle biciclette, prioritariamente in corrispondenza dei centri intermodali di trasporto pubblico e presso strutture pubbliche. «Non voglio vedere il bicchiere mezzo vuoto, nonostante i tanti passi avanti fatti», dichiara Di Francesco, «ma ritengo che la strada per rendere veramente Teramo una città sicura per tutta l’utenza debole, pedoni, disabili e ciclisti, sia ancora lunga. Apprezziamo gli sforzi di questa amministrazione in questa direzione ma chiediamo di accelerare il passo: in molte delle strade dove sono state disegnate le corsie ciclabili si possono sicuramente realizzare delle piste ciclabili in sede propria in quanto la larghezza delle stesse lo consente. Occorre realizzare le strade scolastiche per proteggere i nostri bimbi dai pericoli del traffico automobilistico che fa di Teramo una delle città più inquinate d’Italia; il Comune si deve far promotore di iniziative per promuovere i Pedibus e i Bicibus scoraggiando l’uso smodato dell’auto privata, soprattutto davanti alle scuole; prevedere nel Pums (piano urbano della mobilità sostenibile) la chiusura di tutto il centro storico al traffico privato riservandolo solo a disabili, residenti e negozianti con un piano parcheggi che renda gli stessi convenienti e appetibili».
«Tre stalli per le bici», conclude il presidente Fiab Teramo, «sono un inizio, e ottima cosa è anche il nuovo sistema di bici in prestito, ma, anche in base a quanto previsto dalla legge regionale, c'è ancora molto da fare, e non solo a Teramo».

