La Fondazione Tercas mette in mostra due opere d’arte

TERAMO. In occasione della XVII edizione di “Invito a Palazzo”, l'evento nazionale promosso dall’Abi e dall’Acri per dare la possibilità a cittadini, turisti e appassionati di visitare le sedi...
TERAMO. In occasione della XVII edizione di “Invito a Palazzo”, l'evento nazionale promosso dall’Abi e dall’Acri per dare la possibilità a cittadini, turisti e appassionati di visitare le sedi storiche delle banche e delle fondazioni italiane, la Fondazione Tercas ha aperto al pubblico, anche di sabato, le porte di Palazzo Melatino. E lo ha fatto offrendo la possibilità ai teramani di poter ammirare due opere arte che da due anni sono inaccessibili in quanto ospitate in sedi inagibili quali il museo archeologico e la pinacoteca civica: Il busto ritratto di Settimio Severo e la Tavola di San Bartolomeo e San Sebastiano del Maestro dei Polittici Crivelleschi. Due opere che, come sottolineato ieri mattina dal presidente della Fondazione Enrica Salvatore, «testimoniano emblematicamente la storia artistica della nostra città» e che resteranno in esposizione al pubblico fino al 31 gennaio 2019 negli orari di apertura degli uffici dell’ente. «La Fondazione aderisce da molti anni a questa iniziativa», ha aggiunto Salvatore, «che quest’anno per noi coincide anche con la celebrazione della Giornata europea delle Fondazioni, in occasione della quale abbiamo voluto rappresentare con dei video dei progetti emblematici che ricorrono nel panorama dell'associazionismo teramano. In particolare, abbiamo scelto un progetto realizzato dall'associazione Italico onlus, un’associazione che attraverso l’arte cura la disabilità». Tra le novità annunciate da Salvatore, anche la messa on line, a partire proprio da ieri, della collana Dat, Documenti dell'Abruzzo teramano: 5000 pagine consultabili da tablet e smartphone. Alla presentazione di “Invito a Palazzo” hanno partecipato anche il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, i rappresentanti della Soprintendenza archeologica Vincenzo Torrieri e Antonella Lopardi, il professor Stefano Papetti, la giunta comunale di Teramo, i capigruppo del consiglio comunale, i rappresentanti degli enti designanti l’organo di indirizzo della Fondazione Tercas ed i componenti degli organi della Fondazione. «Quella odierna», ha detto il sindaco, «è l’ennesima opportunità che abbiamo di mettere in campo una reale sinergia in tema di politiche culturali. Un’occasione che mi dà la possibilità di ribadire ancora una volta l'avvio di un nuovo rapporto con la Fondazione, che non può e non deve essere considerato come un bancomat. Tra i nostri obiettivi prioritari c'è quello di un rinnovato rilancio del polo museale, al quale appartiene anche Palazzo Melatino». (a.m.)
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