La frenetica giornata di Sbraccia: prima prova a convincere Micheli, poi lo scarica
TERAMO. «Non ho capito per quale motivo dovremmo restare fuori dalla maggioranza». La frenetica giornata di Domenico Sbraccia ieri è cominciata così. Il consigliere ha tentato un ultimo approccio con...
TERAMO. «Non ho capito per quale motivo dovremmo restare fuori dalla maggioranza». La frenetica giornata di Domenico Sbraccia ieri è cominciata così. Il consigliere ha tentato un ultimo approccio con Raimondo Micheli dopo l'appuntamento mancato di ieri mattina con il sindaco Maurizio Brucchi, per indurlo ad ammorbidire la sua posizione e a garantire al gruppo una rappresentanza in giunta con o senza il simbolo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale.
Il consigliere, eletto nella lista civica di Alfonso "Dodo" Di Sabatino e transitato nel partito di cui è coordinatore regionale Giandonato Morra, si è detto perplesso dall'atteggiamento del suo collega consigliere e dal dirigente. «Hanno presentato richieste che sono state accolte dal sindaco», ha affermato, «dunque non capisco perché dovremmo allontanarci, ma forse c'è qualcos'altro». Sbraccia allude al fatto che Morra e Micheli non gradirebbero la designazione dell'ex consigliere Roberto Canzio come assessore, ma lui ammette che un rappresentante in giunta lo vorrebbe. «In sette anni non ce l'ho mai avuto in effetti», sottolinea riferendosi ai burrascosi rapporti con Di Sabatino Martina nella passata consiliatura, «e mi piacerebbe averlo non per mio interesse, ma per lavorare insieme». In serata, chiusa l’ultima porticina lasciata aperta agli ex compagni di Fdi-An, Sbraccia ha aderito a “Insieme per Te” e spianato la strada a Canzio in giunta. (g.d.m.)

