La Lega: «Per ridurre la Tari alle attività non serve al Comune l’aiuto del governo»
«Non serve alcun intervento governativo per ridurre la Tari alle attività danneggiate dal Covid-19». Ad affermarlo sono i consiglieri comunali della Lega Domenico Sbraccia e Ivan Verzilli, che...
«Non serve alcun intervento governativo per ridurre la Tari alle attività danneggiate dal Covid-19». Ad affermarlo sono i consiglieri comunali della Lega Domenico Sbraccia e Ivan Verzilli, che prendono spunto dall’annuncio del sindaco Gianguido D’Alberto di «un’operazione chirurgica» per alleggerire la tassa sui rifiuti a carico di negozi e imprese rimasti chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. Il taglio sarà possibile, a detta del primo cittadino, con la conferma di finanziamenti del governo a copertura delle riduzioni, il cui importo altrimenti ricadrebbe sulle altre utenze del servizio di raccolta e smaltimento. «Per cancellare tale tariffa ai commercianti costretti a chiudere», fanno sapere Sbraccia e Verzilli, «è sufficiente pretendere dalla Team di escludere dal consuntivo 2020 l’importo che avrebbero dovuto corrispondere le attività stesse». La società, infatti, non avrebbe sostenuto i costi del servizio per le utenze commerciali, che non hanno prodotto rifiuti durante il periodo di chiusura, e dunque basterebbe non metterli in conto per evitare che ricadano su famiglie e negozi rimasti aperti. Sbraccia e Verzilli rivendicano comunque la proposta di riduzione della Tari e annunciano vigilanza sulla sua attuazione. (g.d.m.)

