La lettera degli operai: «La fede ci aiuta La Chiesa non può farci perdere il lavoro»

2 Settembre 2019

I 15 dipendenti dell’Inerti Ferretti, di loro spontanea iniziativa, hanno scritto una lettera di richiesta di aiuto all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. «Il nostro datore di lavoro...

I 15 dipendenti dell’Inerti Ferretti, di loro spontanea iniziativa, hanno scritto una lettera di richiesta di aiuto all’Istituto diocesano per il sostentamento del clero. «Il nostro datore di lavoro ci ha avvisati nella quale sostengono che nel caso l’ingiunzione vada a buon fine la società non sarà più in grado di onorale le nostre retribuzioni con il conseguente licenziamento di tutta la forza lavoratrice. Siamo circa 15 dipendenti con altrettante famiglie da sostenere molte delle quali dipendenti solo ed esclusivamente da questo reddito. In un periodo dove la fede ci aiuta a superare i problemi personali della vita quotidiana, non avremmo mi immaginato un giorno di tornare dalle nostre famiglie e comunicare la perdita dei posti di lavoro per colpa della “Chiesa” che dovrebbe aiutarci a sostenerci nel corso della vita». Gli operai chiedono all’istituto di ritirare l’ingiunzione e di trovare un accordo con l’impresa «affinchè possano ritenersi salvi i nostri posti di lavoro e soprattutto le nostre famiglie».