La mareggiata mangia la spiaggia Riesplode la rabbia dei balneatori

15 Luglio 2021

L’associazione Adico di Villa Ardente: «Ripascimento cancellato, bisogna intervenire sugli scogli» I titolari degli stabilimenti silvaroli : «Non c’è più spazio per i bagnanti. Come faremo ad agosto?»

PINETO. La mareggiata degli ultimi giorni ha inghiottito file di ombrelloni già prenotati dai turisti, sia a Silvi sud che a Pineto nord, dove ha reso vano il ripascimento effettuato, facendo infuriare i balneatori.
Franco Bosica titolare del lido “La Tartana” a Pineto e vicepresidente dell’associazione Adico nata proprio per la tutela del litorale di Villa Ardente, sul problema afferma: «È bastata una piccola mareggiata con vento da levante per metterci in ginocchio. Il ripascimento effettuato da qualche settimana è stato tutto cancellato dalle onde che da lunedì notte hanno cominciato a lambire quasi tutte le strutture balneari davanti alla pineta Catucci. Il mare si è preso diverse file di ombrelloni, questa settimana sarà difficile andare avanti. Ci sono dei lidi che hanno dovuto togliere tutte le sdraio e lettini». Bosica conclude: «Abbiamo invitato la prossima settimana a fare un sopralluogo il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Umberto D’Annuntiis e il commissario Giancarlo Misantoni che da settembre dovranno considerare la sistemazione delle scogliere nella zona. Certo è che se continua così, questa estate avremo seri danni considerando che il vero maltempo non è ancora arrivato». A Pineto si lamentano della spiaggia inesistente anche i villeggianti e i proprietari delle abitazioni che si affacciano sul tratto di costa davanti alla pineta Catucci. Qui, il mare è arrivato alle rocce di contenimento poste a protezione della pista ciclabile, martedì non era possibile neanche sistemare una sdraio sulla sabbia. Il turista Mario Del Corvo ha commentato così: «Ogni anno è sempre peggio, non sappiamo cosa fare, si è perso troppo tempo, il problema esisteva da anni e bisognava muoversi urgentemente, fra qualche anno senza interventi il mare arriverà davanti alle nostre case». L’anno scorso una delegazione di bagnanti si era recata fin sotto al Comune per reclamare azioni anti-erosione e la sistemazione di alcuni tratti di spiaggia libera.
Sul versante di Silvi la situazione non cambia. A rischio la tenuta degli stabilimenti Il Puntino, La Darsena, Il Circolo nautico, Forza Sette. Il titolare di quest’ultimo, Enrico Di Francesco, dice scoraggiato: «Sono passato da cinque a tre file di ombrelloni e adesso a due. La gente viene ma non c’è posto, il ripascimento del Comune non è stato fatto con sabbia buona, tra Regione e amministrazione comunale c’è un rimpallo di responsabilità. E intanto noi soffriamo. Se avessi saputo, non avrei preso le prenotazioni. C’è un gradone di sabbia di 50 centimetri: come faremo ad agosto?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA