La ministra Messa: qui una rete importante per i fondi europei

Nel meeting “La scienza per la pace” elogiata la sinergia tra le istituzioni locali della provincia Papa Francesco invia un videomessaggio. E la massima onorificenza dell’ateneo va al fisico Zichichi
TERAMO. «Il fatto di essere presenti qui oggi è positivo sia per questo territorio ma in generale anche per il ministero che in questo momento dirigo, perché è la rete che riuscirete a creare quella che potrà portare i frutti dell'investimento che faremo»: così il ministro dell'Università e della ricerca Maria Cristina Messa elogiando la sinergia mostrata dalle istituzioni e dagli enti di ricerca del territorio, che sarà fondamentale anche per la ripresa post Covid e in vista dell'utilizzo dei fondi del Recovery Plan. Le parole ieri mattina a Teramo al meeting "La Scienza per la Pace", organizzato dalla diocesi in collaborazione con l'Università. «Abbiamo tempi strettissimi, siamo il paese che ha ricevuto più fondi di tutti nel Recovery Plan», ha aggiunto il ministro, «e dobbiamo saper dimostrare di usarli bene, senza sprecare un centesimo. Per questo ovviamente non basta una persona, un ministero, serve una comunità non solo scientifico-accademica ma istituzionale e lo dico in modo particolare qui, oggi, a Teramo, perché è il senso di comunità che vi ha permesso di andare avanti».
L'HUB VACCINALE. Il ministro ha elogiato anche la scelta di istituire uno dei cinque hub della Asl all'università. «Utilizzare competenze e spazi del mondo universitario per un problema così grande e di prevenzione, che ci può rendere la vita diversa nel futuro», ha sottolineato, «credo sia uno dei fattori più positivi. L'università ha tanti compiti, quello di formare, fare ricerca ma anche quello di essere un riferimento per i territori e qui è stato visto nella maniera giusta». IL RITORNO IN PRESENZA. Rispondendo alle domande dei giornalisti il ministro si è poi detto ottimista sul ritorno all'università in presenza: «Non possiamo essere certi, ma per esempio qui dove sono stati vaccinati quasi tutti gli studenti il nuovo anno accademico potrebbe ripartire in modo assolutamente normale».
IL MEETING. A fare gli onori di casa il rettore Dino Mastrocola, che ha sottolineato il rapporto fondamentale tra scienza e pace, filo conduttore del meeting. «Tantissimi scienziati nel corso del tempo hanno dimostrato che è questa la strada da percorrere», ha sottolineato, «non a caso la presenza che fa da baricentro al nostro incontro e sul quale vogliamo creare un cono di luce in particolare è quella dell'esimio studioso Antonino Zichichi, il quale ha dedicato la sua vita a costruire la pace attraverso la scienza». E proprio a Zichichi, nel corso del primo giorno del meeting, è stata attribuita, in videocollegamento, l'onorificenza Guido II degli Aprutini.
SCIENZA E FEDE. Nel corso del meeting è stato poi affrontato anche il rapporto tra scienza e fede. «Credo che la sintonia tra scienza e fede sarà sempre maggiore nella società globalizzata», ha detto il vescovo Lorenzo Leuzzi, «e sono convinto che la Chiesa si farà carico di rilanciare la scienza perché proprio la scienza potrà permettere di evitare la quella che papa Francesco definirebbe la dissimulazione della realtà».
IL MESSAGGIO DEL PAPA. A evidenziare l'importanza dell'appuntamento teramano, un videomessaggio di Papa Francesco: «Cari e illustri scienziati, il vostro incontrarvi è un dono di grande speranza per l'umanità. Mai come in questo tempo si avverte il bisogno di un rilancio della ricerca scientifica per affrontare le sfide della società contemporanea. E sono felice che a promuovere tale incontro sia proprio la comunità diocesana di Teramo, che testimonia così che non può e non deve esistere contrapposizione tra la fede e la scienza».
LE ISTITUZIONI. Tra i saluti, quelli del sindaco Gianguido D'Alberto: «Non può esistere ripartenza di un territorio se non attraverso la valorizzazione forte di tutte le istituzioni di ricerca e didattica del territorio». A confermarlo anche il presidente della Regione Marco Marsilio, che ha sottolineato come l'Abruzzo abbia sempre investito sulla ricerca, citando i laboratori di fisica nucleare, l'osservatorio astronomico e lo Zooprofilattico, «grazie al quale l'Abruzzo si è dimostrato la prima regione in Italia nel sequenziamento delle varianti Covid con oltre il 6% di campioni analizzati rispetto a una media nazionale che sta l'1 e il 2%».
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