Teramo

La Notte dei Serpenti a Teramo? «Si potrebbe fare al parco o allo stadio: parliamone»

8 Settembre 2026

Il successo del concerto, i numeri record della Rai, la risposta della città e le radici del maestro Melozzi. L’assessora teramana Di Padova: «Si potrebbe fare al parco o allo stadio, ma occorre lavorare da subito»

TERAMO. La messa in onda su RaiUno della Notte dei Serpenti ha fatto calare il sipario sull’edizione 2026 della manifestazione ideata e diretta dal maestro Enrico Melozzi. I numeri della serata di venerdì certificano il successo: 14,68% di share con 1.617.000 spettatori e oltre 6 milioni di contatti. Teramo, in questo grande show di musica e tradizioni, quest’anno ha fatto la sua parte ospitando le prove del concerto a inizio luglio e venerdì scorso allestendo in piazza Martiri della Libertà il maxi schermo per vivere l’appuntamento Rai in comunità con la presenza del maestro Melozzi.

La città ha risposto sempre con calore tanto che sta prendendo piede l’ipotesi di ospitare l’edizione 2027 della Notte dei Serpenti a Teramo. Idea che piace all’assessora alla cultura Stefania Di Padova che apre a un ragionamento concreto su quello che può essere lo spostamento del concerto da Pescara a Teramo: «Le prove siamo pronti sin da subito ad ospitarle nuovamente in città. Ma siamo pronti anche ad una riflessione, che non può essere solo dell’amministrazione comunale chiaramente, che possa prevedere di accogliere a Teramo il concerto», dice Di Padova, «Ci si deve sedere a tavolino e fare delle valutazioni che coinvolgono tanti altri soggetti.

Intanto la Regione, che sostiene economicamente l’evento in modo rilevante. Il presidente Marco Marsilio ha lanciato un appello a sponsor privati che possano in futuro dare un contributo per realizzare La Notte dei Serpenti e questo permetterebbe di certo di avere basi ancora più solide. Noi come Comune dobbiamo fare valutazioni economiche e logistiche: quanto possiamo investire in un evento così grande e dove possiamo realizzarlo?».

Sugli spazi le idee non mancano, al netto delle valutazioni che dovranno fare gli organizzatori e il maestro Melozzi. Due le principali soluzioni: il parco fluviale e lo stadio Bonolis. Entrambe percorribili secondo l’assessora: «Sono grandi abbastanza per accogliere un pubblico vasto e dare visibilità ad eventuali sponsor. Si può inoltre pensare di fare le prove in centro, in maniera diffusa. Ma sono idee sulle quali non possiamo ragionare da soli: serve aprire un tavolo sin da subito con gli enti coinvolti, a partire dalla Regione e dalla Provincia, e con gli organizzatori».

Se dunque da parte del Comune c’è la disponibilità ad ospitare l’evento «c’è da capire se Pescara è disposta a cederlo», dice Di Padova. A favore di Teramo gioca un fattore, forse un po’ romantico ma che potrebbe non essere secondario: la teramanità di Melozzi. Il maestro non ha mai celato la gioia di aver coinvolto la sua città nella Notte dei Serpenti né la voglia di tenere vivo questo rapporto.

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