La nuova lista civica verso il rifiuto dell’assessorato

12 Gennaio 2016

TERAMO. Stabilità, chiarezza sull’appartenenza e la collocazione all’interno dei gruppi, e il bene comune come principio guida dell’atteggiamento politico. Sono i criteri che il sindaco Maurizio...

TERAMO. Stabilità, chiarezza sull’appartenenza e la collocazione all’interno dei gruppi, e il bene comune come principio guida dell’atteggiamento politico. Sono i criteri che il sindaco Maurizio Brucchi si è dato e che ha rappresentato nel corso delle consultazioni per la nuova giunta. Intanto sembra ormai certo che “Teramo Soprattutto”, la nuova compagine civica nata su impulso di Dodo Di Sabatino di cui fanno parte Alessia De Paulis uscita da Forza Italia e Alberto Covelli uscito da Ncd, non accetterà l’assessorato che il sindaco gli ha offerto. La posizione dovrebbe tuttavia essere ufficializzata al termine di un ulteriore confronto che i tre avranno questa sera, e da cui ovviamente dipendono anche gli equilibri che il sindaco dovrà definire nell’ambito del rimpasto. Di Sabatino ha già posto dubbi sul metodo che condurranno con ogni probabilità a dire “no, grazie”, al posto in esecutivo proposto dal sindaco. «Noi abbiamo già evidenziato che ci interessa offrire alla città un’immagine di qualità», ha detto la De Paulis «e che dunque non condividiamo che le scelta delle persone in giunta debba essere fatta solo sulla base del numero dei voti presi. È riduttivo perché bisogna anche guardare ai risultati portati a casa in un anno e mezzo: in alcuni casi discutibili». De Paulis ha spiegato anche che il raggruppamento ha posto a Brucchi la necessità di una giunta ridotta a sei assessori, anche se questo per il sindaco è un presupposto difficilmente percorribile. Da qui la forte propensione del gruppo a chiamarsi fuori dalla giunta del Brucchi Ter. Il sindaco intantonon esclude nessuna soluzione: il rimpasto potrà riguardare anche le deleghe, potrebbe ridursi a qualche ritocco, oppure prevedere stravolgimenti totali. «Ciò che mi sta cuore e ciò che ho ribadito durante gli incontri», ha detto il sindaco, «è di garantire stabilità nell’azione amministrativa, di avere una situazione cristallizzata per evitare consiglieri che tornino a fare il salto della quaglia, e concentrazione sui programmi da portare a termine. Anche perché ai cittadini interessano poco le dinamiche della scacchiera politica. Ai teramani interessa avere una città decorosa, vivibile e di stare al passo con lo sviluppo: non è importante chi è chiamato a dare le risposte, ma solo che le risposte ci siano e siano adeguate». Per quanto riguarda Fratelli d’Italia il sindaco dice di apprezzare la disponibilità del gruppo, composto da Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia, di «tornare a far parte della maggioranza». Tuttavia, i due hanno avuto col sindaco consultazioni separate e dunque, più che Fratelli, appaiono “separati in casa”.

Marianna De Troia

©RIPRODUZIONE RISERVATA