La nuova sede del Saffo in centro: scelta su una delle tre ex fornaci

22 Aprile 2023

Accordo nella riunione promossa tra amministratori comunali, Provincia, studenti e scuola Ci vorranno 30 milioni di euro. Il presidente D’Angelo: «Ora bisogna intercettare i fondi del Pnrr»

ROSETO. La nuova sede del liceo Saffo deve restare nel centro cittadino e per realizzarlo in totale occorrono tra i 25 e i 30 milioni di euro. È il pensiero comune espresso dai partecipanti al tavolo di giovedì sera , convocato in seguito all'approvazione della mozione presentata nello scorso consiglio comunale dalla consigliera Teresa Ginoble.
Erano presenti il presidente della Provincia Camillo D'Angelo, il consigliere provinciale con delega all'edilizia scolastica Luca Lattanzi, il sindaco Mario Nugnes, il dirigente del Saffo Achille Volpini, il presidente della consulta degli studenti Niccolò D'Elpidio, l'assessore alla pubblica istruzione Francesco Luciani, diveri esponenti dell'amministrazione e consiglieri di maggioranza e opposizione, e i rappresentanti dei consigli di quartiere di Roseto Centro e Roseto sud.
Tre le possibili soluzioni per il nuovo liceo, ovvero le tre ex fornaci Branella, Catarra e Diodoro, ma tutti hanno apprezzato l’appoggio della Provincia di Teramo per questa scelta, perché inizialmente quest’ultima era orientata a realizzare il nuovo edificio scolastico a Voltarrosto, nei terreni di sua proprietà in prossimità dell’istituto superiore Moretti. «C’è l’intento comune», commenta D’Angelo, «di far restare il nuovo Saffo nel centro cittadino. Il Comune ha proposto le tre ex fornaci, e noi ora siamo disposti a effettuare uno studio di fattibilità per ognuna di queste e vedere l’opzione migliore. Ovviamente bisogna trovare le risorse, ma insieme possiamo puntare a intercettare fondi Pnrr o altri fondi». Sarebbero previsti lavori per l’adeguamento sismico del vecchio edificio in via Adriatica, per un totale di 2 milioni e 400mila euro, ma questi fondi, come precisa D’Angelo, potrebbero essere rimodulati. «Stiamo valutando di rimodulare questi fondi», aggiunge D’Angelo, «e investirli per il nuovo Saffo». Soddisfatto il sindaco. «C’è stato un ottimo confronto tra le parti», afferma Nugnes, «ringrazio la Provincia e tutti i consiglieri per il lavoro sinergico volto a realizzare il nuovo Saffo nel centro della città. È un primo tassello, ma sono convinto che tutti insieme possiamo arrivare a un buon risultato».
Il dirigente Volpini, infine, ricorda come dovrà essere il nuovo Saffo, un liceo che attualmente, dislocato in sei edifici sul territorio comunale, ha 1.200 studenti e uno staff lavorativo, tra professori e personale Ata, di 160 persone. «Pensiamo a un polo scolastico innovativo», dice, «con circa 65 aule, palestra, e anche un auditorium di almeno 300 posti che possa essere a disposizione della scuola ma anche per la città. Dovrà essere un edificio che possa coinvolgere gli studenti nel normale orario scolastico, ma anche per attività pomeridiane».
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