La pandemia abbatte i furti ma c’è più violenza in famiglia

I colpi negli appartamenti ridotti del 48%, crescono i reati legati allo spaccio di droga Nel 2020 controllate 24mila persone per la vigilanza anti-Covid, 223 le sanzioni
TERAMO. Nell’anno della pandemia crollano furti e rapine, ma aumentano i reati legati alla droga e gli interventi per il Codice rosso.
L’emergenza sanitaria ridisegna la mappa dei reati commessi nel 2020 con la cronaca a scandire l’esserci sempre di una divisa. Come raccontano le centinaia di interventi delle donne e degli uomini della polizia teramana: dai controlli per i vari Dpcm agli aiuti agli anziani.
E nel giorno della tradizionale festa per il 169° anniversario della fondazione, che a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia ha visto solo una breve cerimonia in questura, sono questi numeri a scandire la cronaca. Come dice il questore Enrico De Simone: «Sempre a fianco della gente, sempre sul territorio, con lo spirito d’impegno immutato».
Perchè mai come ora, in questo tempo di pandemia, la polizia ha dato il proprio contributo sia in termini di sicurezza che di presenza sul territorio. Sulle strade, nei piccoli e grandi centri, nelle zone rosse. Nel corso dell’ultimo anno nell’ambito dell’attività anti Covid sono state controllate 24mila persone con 223 sanzioni e 65 denunce. Con controlli fatti 24 ore su 24 per il rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia per prevenire comportamenti scorretti e sanzionare quei cittadini che ancora non rispettano le regole.
Per quanto riguarda i reati i furti sono calati del 48%, le rapine del 77%, le estorsioni del 10%, le truffe del 7%. In aumento con un più 54% i reati collegati alla droga con quasi otto chili di sostanza stupefacente sequestrati. Ci sono state 25.131 richieste alla sala operativa, sulle strade sono stati impiegati quasi 13mila mezzi sulle strade.
Nell’anno della pandemia particolare attenzione ai reati di violenza di genere rientranti nell’ambito del cosiddetto Codice rosso.
Sono state denunciate numerose persone, eseguite cinque misure cautelari del divieto di avvicinamento alla persona offesa vittima di maltrattamenti in famiglia, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari per i reati di stalking. «L’anno 2020», si legge in una nota della questura, «da subito è stato segnato dalla grave emergenza epidemiologica e, conseguentemente, forte e prolungato è stato l’impegno della polizia con tutte le sue componenti per il rispetto delle note e varie limitazioni succedutesi nel tempo confermando la dedizione delle istituzioni ai bisogni della collettività e al rispetto delle disposizioni vigenti. “Esserci sempre” è stato tempo fa il motto scelto per identificare anche l’anno ormai trascorso dalla predente ricorrenza: e la polizia c’è ancora una volta anche per l’emergenza sanitaria che perdura».
Ieri mattina, in questura, c’è stata la deposizione di una corona d’alloro alla stele che ricorda il sacrificio di Settimio Passamonti, a cui è intitolata la questura di viale Bovio. Alla cerimonia, insieme al questore De Simone, hanno preso parte il prefetto Angelo de Prisco, il vescovo Lorenzo Leuzzi, una rappresentanza delle specialità del corpo e dell’associazione nazionale di polizia.(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

