La Pro loco accusa: «Piano anti-spaccio, Alba è penalizzata»

11 Gennaio 2022

ALBA ADRIATICA . Il patto per la sicurezza siglato da Comune e prefettura scatena un acceso botta e risposta. L’iniziativa, illustrata dal vice sindaco e assessore alla sicurezza Alessandra...

ALBA ADRIATICA . Il patto per la sicurezza siglato da Comune e prefettura scatena un acceso botta e risposta. L’iniziativa, illustrata dal vice sindaco e assessore alla sicurezza Alessandra Ciccarelli, suscita la reazione di Renato Pantoli, presidente della Pro loco che gestisce un ostello nella zona della stazione, una delle zone calde della città per lo smercio di droga. «Sul progetto teso a contrastare le attività di spaccio di stupefacenti», afferma, «Alba ha avuto un contributo di 15mila euro per tre anni e Tortoreto 45mila». Secondo lui le due realtà non sono paragonabili in tema di tossicodipendenza e vendita di droghe. Tortoreto è solo «leggermente sfiorata da queste problematiche», a detta di Pantoli che si chiede, dunque, il perché di «questa disparità di trattamento» a svantaggio di Alba «molto peggiorata in questi anni». Pantoli chiama in causa l’assessore alla sicurezza addebitandole «forti difficoltà a gestire la propria delega nel rappresentare la realtà di Alba negli organismi sovracomunali».
Immediata la replica di Ciccarelli secondo cui il Comune ha presentato due progetti in prefettura. «Il primo relativo allo spaccio di sostanze stupefacenti per 15mila euro che è stato finanziato per l’intero, mentre Tortoreto ha ritenuto di presentare un progetto complessivo per 125mila euro, prevedendo anche l’installazione di telecamere sul territorio, poi finanziato con 45mila euro». Alba ha puntato anche sul potenziamento della videosorveglianza, fa sapere l’assessore, per un importo di 75mila euro «di cui 25mila già in fase di attuazione». Non ci sarebbe stata, insomma, alcuna «disparità di trattamento». Ciccarelli, inoltre, fa notare che la Pro loco non avrebbe avviato iniziative per la riqualificazione della zona della stazione. Pantoli ribatte che «non è compito delle Associazioni mettere in atto iniziative di recupero urbano», specificando che la Pro loco ha comunque promosso tante iniziative nella zona.