La proposta: «Intitolate una via o una piazza a Rasicci»

TORTORETO. «Intitolare a Giuliano Rasicci una via, una piazza o anche la biblioteca comunale che il municipio di Tortoreto prevede di riaprire nei prossimi mesi»: questa è la proposta che viene da...
TORTORETO. «Intitolare a Giuliano Rasicci una via, una piazza o anche la biblioteca comunale che il municipio di Tortoreto prevede di riaprire nei prossimi mesi»: questa è la proposta che viene da più parti, sull’onda della notizia della scomparsa del “professore”, insegnante in pensione, storico, divulgatore, ex politico e punto di riferimento culturale della città, che giovedì ha perso la sua battaglia contro il Covid all’ospedale di Atri all’età di 84 anni. A metterla nero su bianco, avanzando una richiesta al sindaco di Tortoreto Domenico Piccioni, è stata anche la Pro loco Città di Alba Adriatica, che con Rasicci collaborava a diverse iniziative di ricerca storica sui due comuni uniti fino al 1956. Anche la biblioteca comunale albense e il sindaco Antonietta Casciotti, dopo il primo cittadino di Tortoreto, hanno voluto omaggiare pubblicamente la figura del “professore”. Per qualche giorno, quindi, il suo sogno di rivedere insieme le due città si è in qualche modo compiuto, anche se solo nel cordoglio per la sua scomparsa. Ma tutta la politica locale e non solo ha voluto omaggiare Rasicci, che aveva avuto diverse esperienze amministrative nella sua vita con i partiti socialista e socialdemocratico, come quella di consigliere comunale di opposizione a Tortoreto e di assessore provinciale. È in questa ultima veste che ha dato il via alla nascita del lungomare tortoretano, secondo il consigliere Domenico Di Matteo. Impossibile elencare tutte le iniziative di cui è stato protagonista. Quella di cui forse andava più orgoglioso è il ritorno a Tortoreto della pala “Il battesimo di Sant’Agostino” di Mattia Preti. Ed è proprio sotto quel capolavoro, nella chiesa di Sant’Agostino, che questa mattina alle 11 si terranno i funerali. (l.t.)

