La protesta degli insegnanti va in scena nel teatro romano
TERAMO. Continua la protesta degli insegnanti contro il decreto legge di riforma dell’istruzione voluto dal governo Renzi. Alle 21, in contemporanea con diverse altre città italiane, si riuniranno...
TERAMO. Continua la protesta degli insegnanti contro il decreto legge di riforma dell’istruzione voluto dal governo Renzi. Alle 21, in contemporanea con diverse altre città italiane, si riuniranno nell’antico teatro romano muniti di un lumino o di una torcia con cui illuminare la lavagna, scelta come simbolo della protesta. Al segnale stabilito, saranno accese le luci e puntate in ogni direzione dando il via al “Grande flash”. Seguirà la lettura di quegli articoli della Costituzione che, a giudizio dei manifestanti, il «ddl vuole calpestare». In particolare, i docenti respingono «la decisione espressa dal Presidente del Consiglio di subordinare la stabilizzazione di 100.000 precari all'accettazione acritica del suo ddl senza alcuna modifica». E, a titolo personale, Carla Verdecchia, docente delle scuole superiori, aggiunge: «La lezione a Renzi e al suo partito è stata impartita per bene. Non sembra però che sia stata capita, ecco perché gli insegnanti insistono nel dare ripetizioni: ritirare il ddl, assumere chi già lavora da anni nella scuola, coprire i posti vacanti, ecco il da farsi subito con decretazione d’urgenza». (c.d.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

