La ricostruzione privata vola: evaso oltre il 60% delle pratiche

Il report di novembre dell’ufficio speciale mostra un’ulteriore accelerazione sui danni lievi I contributi erogati nel territorio comunale salgono a 71 milioni, il 40% di tutto il cratere abruzzese
TERAMO. Evaso oltre il 60% delle pratiche presentate, 71 milioni di contributi concessi. I dati dell’ultimo report dell’Usr (Ufficio speciale ricostruzione) di Teramo, aggiornati al 30 novembre e diffusi ieri dall’amministrazione del capoluogo, confermano che la ricostruzione privata degli immobili danneggiati dal sisma nel comune di Teramo è decollata e viaggia forte. A fine settembre le pratiche evase avevano superato il 50%, a fine ottobre avevano raggiunto il 56,4%. Insomma, come si legge nella nota del Comune, «i numeri continuano ad essere sempre più positivi così da accelerare il percorso intrapreso della ricostruzione. Questo grazie all’ordinanza 100», firmata già nel maggio del 2020 dal commissario straordinario Giovanni Legnini con l’obiettivo di semplificare e velocizzare l’iter delle pratiche, «che sta producendo tutti i suoi effetti».
Al 30 novembre, come attestato dal report dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, le domande presentate a Teramo città sono state 538, 10 in più rispetto a quelle riscontrate alla fine del mese di ottobre, e di queste ne sono state evase 320 (+22 rispetto al dato di fine ottobre, che era di 298) tra ricostruzione leggera e pesante. In particolare, per quanto riguarda le pratiche concluse, ad oggi sono 263 quelle relative ai danni lievi e 57 quelle relative ai danni gravi, mentre i decreti di concessione contributi sono stati 242, di cui 20 emessi solo nell’ultimo mese. In totale, per la città di Teramo, i contributi erogati ammontano ad oltre 71 milioni di euro, di cui sette solo nel mese di novembre. Nel comune di Teramo, dunque, è stato definito il 62,47% delle pratiche pervenute considerando i soli danni lievi, mentre considerando anche i danni pesanti la percentuale è del 59,47%.
«Si tratta di dati importanti e che confermano, tralasciando le inutili polemiche, che la ricostruzione privata sta viaggiando ormai a pieno regime», commenta il sindaco Gianguido D’Alberto, «e questo grazie al lavoro congiunto del commissario, dell’ufficio speciale e in particolare del direttore Vincenzo Rivera, che ringrazio per il grandissimo impegno quotidiano, e degli uffici comunali. Voglio elogiare i nostri uffici tecnici, che smaltiscono le pratiche a tempi da record e praticamente non hanno alcun arretrato».
Ad attestare che i numeri della ricostruzione privata nel comune di Teramo sono estremamente positivi vi è forse un dato su tutti: su un totale di oltre 178 milioni di euro concessi nel cratere abruzzese del sisma centro Italia oltre 71 milioni, quindi il 40%, ricade a beneficio della città, che rispetto ai danni registrati nel cratere “pesa” solo per il 10%.
«Per quanto riguarda la ricostruzione leggera, come ha ricordato anche nei giorni scorsi il commissario straordinario Legnini, c’è ancora la possibilità entro fine anno, oppure entro 90 giorni dal rigetto se notificato dopo il 22 ottobre, di regolarizzare le domande di contributo che sono state archiviate o rigettate perché incomplete», conclude D’Alberto, «inoltre, voglio ricordare ai cittadini interessati che il 15 dicembre scadrà, sempre per i danni lievi, la possibilità di presentare la manifestazione di volontà a richiedere il contributo di ricostruzione. A fronte di un certo numero di pratiche attese che non sono state ancora presentate, invito dunque i cittadini interessati ad attivarsi».
La lavorazione delle pratiche afferenti la ricostruzione leggera per danni lievi prevede un’erogazione di contributi pari a circa 36 milioni di euro, mentre la ricostruzione leggera per danni gravi prevede contributi pari a più di 35 milioni. «Sono cifre importanti», conclude il Comune, «e immediatamente a disposizione di chi ha il diritto di vedersi restituire la propria unità abitativa».
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