La sfilata dei diecimila ricorda gli alpini caduti Un grido: «Basta guerre»

È tornato dopo tre anni di stop il corteo con gruppi da tutta Italia C’erano il governatore Marsilio e il presidente nazionale Ana, Favero
ISOLA DEL GRAN SASSO. L’importanza della memoria storica, il ricordo dei caduti di tutte le guerre e in particolare degli alpini in Russia, l’augurio di pace e di risoluzione civile di tutti i conflitti a partire da quello ucraino: sono stati questi i messaggi lanciati durante il 31esimo raduno degli alpini abruzzesi che si è svolto ieri nel santuario di San Gabriele per commemorare il sacrificio del battaglione L’Aquila nella campagna di Russia 1942-43.
Più di diecimila penne nere da tutta Italia oltre a delegazioni militari estere, con bandiere e gonfaloni, in un tripudio di colori e note musicali e alla presenza di istituzioni e autorità, hanno sfilato sul vialone da Isola al santuario restituendo così, dopo due anni di fermo e la versione ridotta senza corteo dell’anno scorso a causa della pandemia, la manifestazione popolare più grande d’Abruzzo. Gioia, orgoglio, ma anche tanta emozione negli occhi dei partecipanti, che si sono stretti nel ricordo del sacrificio degli alpini di tre battaglioni, tra i quali quello dell’Aquila, che si immolarono nella steppa gelata per coprire la ritirata degli altri reparti.
Significativa è stata la presenza, seppure solo a fine sfilata, del testimone vivente del massacro di Selenyj Jar, uno dei pochi sopravvissuti del battaglione L’Aquila in Russia e l’ultimo rimasto nella nostra provincia, Alfredo Di Pasquale di Bisenti, che ha impresso nella mente il bagno di sangue che fu la campagna di Russia e nel corpo ne porta i segni, con la mancanza dei piedi amputati per congelamento. Durante la messa officiata nel santuario dall’arcivescovo aquilano, già nunzio apostolico vaticano, monsignor Orlando Antonini ci sono stati gli interventi del presidente nazionale dell’Ana Sebastiano Favero e del generale della brigata alpina Taurinense Nicola Piasente in rappresentanza del comando di tutte le truppe alpine, che ha ringraziato i militari italiani in missione come gli alpini del nono reggimento L’Aquila che sono in Kosovo. «Onore agli alpini caduti in tutte le guerre: la grandezza della nostra patria la dobbiamo al loro sacrificio», ha detto il governatore della Regione Marco Marsilio, che ha partecipato alla sfilata insieme al padre con il cappello con la penna nera in testa.
Il ritorno del raduno nella sua forma completa era atteso da tutti, soprattutto dal gruppo Ana di Isola che lo organizza insieme all’Ana regionale. «È stata una bellissima giornata e un'emozione indescrivibile tornare e ritrovarsi in così tanti a omaggiare i caduti delle guerre e il nostro San Gabriele», ha commentato il presidente del gruppo isolano Giulio Ciarelli. Una manifestazione che ha coinvolto tutto il territorio comunale, con grande soddisfazione del sindaco Andrea Ianni che ha chiosato: «È sempre un grande onore ospitare il raduno degli alpini, che resta l’avvenimento record per presenze e che dopo tre anni di fermo e in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo ci ricorda come la memoria storica sia necessaria e fondamentale per capire l’importanza della pace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

