La stagione balneare dura fino a ottobre
Alberghi mezzi pieni nei prossimi fine settimana in diverse località, ma altrove la maggior parte ha già chiuso
TERAMO. Il meteo lo permette e la stagione turistica – che a luglio e agosto è stata da record – non vuole proprio finire su buona parte della costa teramana. Il nostro giro d’orizzonte tra gli operatori rivela però che le potenzialità di un settembre baciato dal sole non vengono sfruttate fino in fondo, perché molte strutture chiudono.
ALBA E TORTORETO. Ad Alba Adriatica e Tortoreto, strutture alberghiere piene per metà fino a ottobre. A confermare i dati grezzi degli operatori ci pensa il sito di prenotazione online booking.com, che parla di 46% di camere già prenotate nel prossimo fine settimana in entrambe le località, mentre per il week end da venerdì 25 a domenica 27, Alba è piena per il 52%, Tortoreto per il 53%. A ottobre poi il dato cresce ancora: per il primo fine settimana, 62% di camere prenotate ad Alba, 60% a Tortoreto. Contemporaneamente alle prenotazioni, crescono anche i prezzi: il prossimo fine settimana il turista se la cava con una cifra tra i 40 e i 70 euro per due notti e due persone, mentre nei successivi week end ci vogliono minimo 80 euro. Certo, bisogna dire che il periodo è caratterizzato dall’arrivo di diversi gruppi di lavoro che si incontrano negli hotel della costa per convegni, ma il dato è comunque incredibile rispetto agli anni passati, anche quelli prima della crisi, segno che il piano di allungamento della stagione turistica sta funzionando. E gli stabilimenti balneari continuano a restare aperti e a tenere qualche ombrellone ancora sulla spiaggia, mentre il lungomare di sera appare ancora pieno di turisti. Altra questione da sottolineare, poi, è l’uscita ormai definitiva di Alba Adriatica dalle località low cost: a settembre ed ottobre i suoi prezzi sono uguali o addirittura superiori a quella della vicina Tortoreto, dopo un avvio di stagione che segnava una differenza opposta e ben marcata tra le due località.
MARTINSICURO. Il prolungarsi del bel tempo trova gli chalet ancora quasi tutti aperti sulla costa truentina. Molti, invece, gli hotel che hanno chiuso il fine settimana scorso. Una chiusura programmata. «L’allungarsi della stagione deve essere programmato», le parole di Amedeo Corsi, presidente di Martinsicuro vacanze e titolare del camping Duca Amedeo che domenica prossima chiuderà i battenti, «una programmazione che deve avvenire ad inizio anno e che preveda per settembre il non pagamento del parcheggio sul lungomare». Intanto, i primi dati sulla stagione balneare, aiutati da una stagione senza piogge, danno a Martinsicuro e Villa Rosa un +20% di presenze rispetto allo scorso anno.
GIULIANOVA. È l’ultimo sprint estivo, quello del prossimo fine settimana negli alberghi rimasti aperti. Alcuni, visto che con l’apertura delle scuole non hanno più prenotazioni, hanno già chiuso mentre altri, come il Baltic e l’Europa, si preparano ad accogliere una buona quantità di clienti provenienti da tutta Italia. «La nostra clientela è formata per lo più di famiglie», spiega Massimo Grossi, comproprietario insieme a Giorgio Violanti del Baltic, «ora che le scuole hanno riaperto, abbiamo come ospiti famiglie con bimbi piccoli. Comunque è meglio dello scorso anno, il prossimo fine settimana l’albergo è pieno a metà». Nelle spiagge, invece, si spera nell’arrivo di bagnanti costieri, ma soprattutto nella presenza dei giuliesi e di qualche anziano turista tedesco, che approfittano degli ultimi sprazzi di sole. «Per la prima volta», commenta Morgan Di Concetto, titolare dello stabilimento Arlecchino, «si potrà andare al mare il 20 settembre. Ci aspettiamo qualche turista pendolare proveniente da Teramo, L’Aquila o Roma».
ROSETO. «Il bel tempo sta sicuramente prolungando la stagione», dice Katia Soardi, responsabile del villaggio 'Eurcamping' di Roseto e portavoce della Faita, la federazione che raggruppa le strutture ricettive all'aria aperta, colonna portante del turismo rosetano, «ci sono infatti dei nostri ospiti che hanno 'allungato' la settimana di vacanza fino a nove giorni e lo stesso fanno i camperisti diretti verso la Puglia che in genere fanno tappa da noi per un giorno soltanto, mentre adesso chiedono di rimanere due o anche tre giorni prima di ripartire». Arrivi non programmati anche negli alberghi rosetani. «Stiamo accogliendo gruppi di anziani che hanno scelto la formula last minute», dice infatti Daniele Cimorosi, gestore degli hotel Bellavista e Liberty, «e questo si deve soprattutto alle temperature che continuano a essere molto gradevoli, quindi molto adatte per persone non più giovanissime. A questo bisogna poi aggiungere la tranquillità di questo periodo che rendono Roseto e la sua spiaggia un luogo ideale per le vacanze».
SILVI E PINETO. A settembre stop del turismo a Silvi e Pineto. Il neo presidente degli albergatori di Pineto, Pio Pavone, afferma: «Nonostante il tempo sia buono in questo mese le richieste precipitano e il turismo si spegne, la maggior parte degli alberghi in città sono già chiusi. La nostra pecca è non lavorare con i turisti stranieri, li dobbiamo intercettare durante la stagione invernale per fare in modo che ci raggiungano anche a maggio e dopo agosto. La stagione nel complesso è andata bene». Pavone conclude: «Bisogna fare un lavoro in sinergia con le varie categorie per attirare clienti dal nord europa». Della stessa idea è il portavoce degli albergatori di Silvi Roberto Mion: «Come al solito settembre è un mese morto nonostante il tempo buono, lavora solo chi ha fatto contratti con tour operator esteri. Da noi tutto si blocca quando iniziano le scuole, dopo agosto bisogna intercettare svizzeri e tedeschi e sportivi che amano girare il nostro territorio anche in bici». (lt-sds-mt-f.ce-df)
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