La tassa di soggiorno finanzia la nascita di due parchi giochi

In primavera saranno attrezzate una delle pinete in riviera e l’area dell’ex scuola materna in via del Concordato
ALBA ADRIATICA. La giunta comunale ha approvato i progetti definitivi-esecutivi di due parchi giochi finanziati con l’incasso dell’imposta di soggiorno. L’atto amministrativo perfeziona il percorso che porterà, ad anno nuovo, alla sistemazione della seconda pineta del lungomare, sotto la quale saranno installati nuovi giochi. L’altro parco giochi sorgerà in via del Concordato, dove sarà abbattuta la vecchia scuola realizzata a metà degli anni Ottanta e non più agibile.
Il primo intervento comporta una spesa di 68.200 euro e prevede la realizzazione di un percorso agility costituito da una struttura tubolare metallica in acciaio preverniciato e corde, con scivolo, un’arrampicata/percorso lineare a corde, un anello rotante “Supernova”, un trampolino rotondo per salti, una rete esagonale con tappeto elastico e 2 “Spinner Bowl” rotanti. «I progetti vedranno la luce ad anno nuovo, non appena partiranno i lavori finanziati con fondi comunali», spiega il consigliere delegato al manutentivo, Giuliano Vallese, «il recupero dell’area di via del Concordato e della pineta centrale rientra nel più ampio piano degli interventi di riqualificazione del lungomare, delle stesse pinete e del nuovo asfalto, che partirà presumibilmente nel marzo prossimo».
L’altro progetto previsto riguarda via del Concordato, dove sarà realizzato un parco giochi previa demolizione della ex scuola materna per 65mila euro, ripartiti in tre lotti funzionali (lavori edili, impiantistica e arredo urbano). Alla demolizione, infatti, si accompagnerà la sistemazione dell’area con l’installazione di panchine ed altri accessori successivamente ai quali saranno installati i giochi. Nel frattempo, sarà preparato il piano su cui verranno posizionate le attrezzature ludiche.
Dunque, grazie all’imposta di soggiorno è stato possibile finanziare la riqualificazione di due angoli della città allo scopo di migliorare l’attrattività turistica della città. Con i proventi dell’imposta 2020 il Comune aveva già finanziato la messa in sicurezza del patrimonio arboreo delle pinete, costata 150mila euro.
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