La tassa di soggiorno frutta 220mila euro

Da luglio a fine agosto ci sono stati 60mila turisti, incassi sia dalle strutture alberghiere che dalle case in affitto
ALBA ADRIATICA. 60mila turisti hanno versato 220mila euro nelle casse del Comune di Alba Adriatica per la tassa di soggiorno. Questi sono alcuni dei dati diffusi ieri mattina dall’assessore al bilancio Simone Pulcini, da quello al turismo Paolo Cichetti e dal consigliere delegato al manutentivo Giuliano Vallese che hanno parlato di valori in linea con le aspettative.
L’imposta di soggiorno, introdotta quest’anno, è stata in vigore dal primo di luglio al 31 agosto, per le prime 7 notti che ogni turista ha trascorso ad Alba Adriatica. In totale le notti di vacanza soggette all’imposta sono state 286mila. Da queste il Comune ha incassato 90mila euro a luglio e 130mila euro ad agosto. 11mila i turisti esenti dall’imposta in quanto disabili, under 14 oppure over 75. Questi ultimi, presenti molto più a luglio che ad agosto (22% contro il 12% del totale degli esenti), nel 2020 non faranno più parte della categoria che non paga la tassa. I turisti registrati tra luglio ed agosto sono rimasti in città per 5 giorni e provengono in primis dal Lazio (30%), dalla Lombardia (25%) e dall’Abruzzo (7%).
Mille le strutture cittadine, gestite sia con partita Iva che in maniera non imprenditoriale, che hanno applicato l’imposta riscuotendola per conto del Comune. Di questi 85 sono alberghi (da cui provengono 145mila euro) e ben 850 sono appartamenti (55mila euro). Proprio il numero degli appartamenti censiti, quindi emersi in parte dagli affitti in nero, è un dato sottolineato dall’amministrazione, che lo considera più alto delle aspettative e segnale di buona partecipazione non solo delle agenzie immobiliari, ma anche della cittadinanza. Per Cichetti «il dato dimostra l’inizio di un’evoluzione culturale, che può portare all’innalzamento della qualità dell’offerta turistica», mentre Pulcini annuncia che «adesso partiranno le verifiche, anche con l’incrocio dei dati raccolti in estate». I fondi provenienti dall’imposta di soggiorno sono stati in gran parte già spesi dal Comune che aveva previsto incassi per 200mila euro. La gran parte per la manutenzione del lungomare, come spiegato nel dettaglio da Vallese, per interventi come la nuova vernice per la pista ciclabile (63mila euro), i tappetini antitrauma per le aree gioco (81mila), sistemazione dei giochi stessi (15mila), poi interventi per i marciapiedi ed il verde, tra cui le nuove palme alla Rotonda Nilo e la sistemazione della staccionata delle pinete (37mila euro in totale). La restante parte sarà dirottata sulla promozione turistica. Spiega Cichetti: «Accanto all’opera di manutenzione necessaria a ridare dignità ai luoghi, abbiamo previsto forti investimenti, soprattutto in primavera, in campagne pubblicitarie sul web e nel potenziamento dei servizi digitali per il turista, rilanciando e migliorando il portale Go Alba Adriatica». Cichetti ha anche confermato che le famiglie restano il target di riferimento della promozione, visti i dati che indicano le fasce di età tra i 35 e i 55 anni e tra zero e 12 anni come quelle predominanti tra i turisti.
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