La zona sportiva piena di immondizia e senza lampioni

27 Agosto 2015

Roseto, l’area a sud della città è priva di manutenzione e poco sicura, sebbene sia frequentata da molti giovani

ROSETO. «La zona sportiva di Roseto è immersa nel più totale degrado». A lamentarsene sono le numerose persone che ogni giorno frequentano gli impianti che si trovano nella parte sud di Roseto: una vasta area acquistata negli anni ’70 dell’ex sindaco Giovanni Ragnoli, il politico che per primo intuì le potenzialità di quel luogo tanto da acquisirlo a patrimonio pubblico con il preciso obiettivo di realizzarvi una cittadella dello sport.

E nel tempo gli impianti sono stati costruiti. Infatti, si trovano in quella zona: la piscina, il palasport, lo stadio Fonte dell’Olmo, i campi da tennis, il pattinodromo, ora trasformato in ‘palabeach’. Quello che manca ancora, però, è un catalizzatore che renda un corpo unico tutte queste strutture sportive, comprendendo anche il vicino ‘Patrizi’. Ma il primo passo sarebbe quello di eliminare l’immondizia che invece la fa da padrona ovunque. «Ogni volta che vado a fare jogging in quella zona», riferisce uno dei tanti sportivi che frequentano l’area, «devo fare attenzione a dove metto i piedi perché le strade sono piene di escrementi lasciati da animali, ma non solo».

L’area è molto vasta, ma in alcuni punti manca completamente l’illuminazione, tanto che di sera le ragazze preferiscono evitare di passeggiare da quelle parti. Vicino a quasi tutti gli impianti ci sono delle vere e proprie discariche abusive, frutto di vandali che agiscono indisturbati anche perché nella zona i controlli sono piuttosto scarsi. I vialetti che attraversano l’area sono disseminati di erbacce e sporcizia, tanto che si fa fatica a percorrerli in bicicletta, ancor di più a piedi. Incastonata nel cuore dell’area in questione c’è anche una scuola media, pertanto i problemi riguardano anche i numerosi studenti iscritti. «Per non parlare dei rischi del traffico», interviene un genitore, «visto che automobili e moto sfrecciano spesso a forti velocità con il rischio di investire le persone che corrono o vanno a passeggio lungo le strade». Ogni giorno, infatti, l’intera zona è frequentata da centinaia di persone che fanno sport o da genitori che accompagnano i figli nelle varie strutture. Inoltre, molto spesso i ragazzi più grandi utilizzano gli scooter o le bici, pertanto ci sarebbe bisogno di un livello maggiore di sicurezza. Un primo passo sarebbe quello di recintare l’intera area in modo che i ragazzi possano muoversi liberamente al suo interno, per poi prestare una maggiore cura alle aree verdi e alla pulizia delle strade, oltre che delle aree a ridosso dei vari impianti, eliminando anche gli elementi di pericolo. Federico Centola

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