Lavori bloccati, l’Ente porto invita i candidati alla Regione

30 Dicembre 2018

Verticelli prepara un incontro con i pretendenti alla carica di governatore per ottenere impegni Il cantiere del nuovo braccio è fermo da due anni e l’opera è stata danneggiata dalle mareggiate

GIULIANOVA. I candidati alla guida della Regione Abruzzo, appena tutto il quadro sarà delineato in vista delle consultazioni del prossimo 10 febbraio 2019, saranno invitati dal presidente dell’Ente Porto Marco Verticelli nella sede della società consortile. All’ordine del giorno ovviamente il futuro dello scalo giuliese e le prospettive che ognuno dei candidati a presidente riterrà di poter tracciare. Ma soprattutto si parlerà del braccio realizzato in prosecuzione del molo nord, i cui lavori sono fermi da troppo tempo. Com’è noto quell’opera, i cui lavori furono inaugurati dall’allora governatore dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso, non ha visto ancora la conclusione.
Non solo. Due anni fa circa, nel corso del mese di gennaio, a causa di una forte mareggiata, una parte dell’opera appena realizzata, in continuazione con il molo nord, è sprofondata alla base creando un vuoto visivo sulla parte emersa laterale nord di circa 200 metri lineari. Quasi la metà del manufatto. Si è parlato di una concomitanza di cause tra cui la principale sarebbe la scarsa inclinazione della base sommersa che non avrebbe in tal modo retto alla forza delle correnti e del moto ondoso particolarmente violento. E poi il mancato assestamento della base stessa, poggiata su sabbia e fango: la continua erosione dal basso avrebbe determinato il collasso, favorito dal peso dei massi sovrastanti.
Da quel momento tutto si è fermato come se una maledizione si fosse abbattuta su quella parte del molo nord. Insomma, un’opera nata sotto cattiva stella nonostante le ripetute buone intenzioni che ad oggi sono rimaste lettera morta. Il progetto, per favorire la sicurezza dei natanti e per evitare il continuo insabbiamento all’interno del bacino portuale stesso, prevedeva la prosecuzione dell’opera già avviata con un ulteriore allungamento del braccio di ulteriori 85 metri. Tante promesse, tanti impegni verbali e numerose rassicurazioni, ma nulla si è ancora mosso. Bisogna dare atto a Marco Verticelli, in qualità di massimo esponente dell’Ente porto, che pur non essendo la società consortile la stazione appaltante si è dato molto da fare per sbloccare una situazione imbarazzante per tutti. Il presidente ha letteralmente consumato le strade verso Pescara e L’Aquila fino allo sfinimento, ma al di là delle buone intenzioni manifestate dai suoi interlocutori, non è stato ancora realizzato nulla di concreto. «In tanti mi fermano per sapere novità al riguardo», dice Verticelli, «ma purtroppo non posso fornire risposte esaustive oltre a quelle già conosciute da tutti. Indubbiamente non è una bella situazione e comunque non mi arrendo. In un modo o nell’altro il problema, nonostante il perdurare dell’incaglio della pratica, va risolto. Per Giulianova e per tutta la marineria concludere quell’opera è molto importante». Verticelli è determinato anche ad andare contro il suo fair-play ed è per questo che vuole incontrare i candidati alla presidenza della Regione Abruzzo, nella convinzione che gli impegni assunti non saranno solo promesse da campagna elettorale.
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