Lavori fermi al Menti, la ditta minaccia di chiedere i danni

NERETO. Nove mesi fa la nuova amministrazione comunale sospese i lavori di realizzazione del primo lotto dell’intervento previsto nell’area dell’ex campo sportivo “Romeo Menti” d’accordo con la...
NERETO. Nove mesi fa la nuova amministrazione comunale sospese i lavori di realizzazione del primo lotto dell’intervento previsto nell’area dell’ex campo sportivo “Romeo Menti” d’accordo con la ditta aggiudicataria dei lavori, la Emili Enzo srl. Lo scopo era di rivedere il progetto secondo le nuove indicazioni della giunta guidata da Giuliano Di Flavio. A distanza di tempo l’impresa costruttrice, dopo una lunga attesa, ha deciso di farsi sentire dando mandato all’avvocato Berardo Rasicci di tutelare i propri interessi, chiedendo la rescissione in danno del contratto d’appalto. Una lettera che ha fatto balzare l’amministrazione e l’ufficio tecnico dalla sedia per i rischi connessi, tanto che il Comune si è affrettato a rispondere offrendo l’apertura di un tavolo di discussione. Il cantiere è fermo e del previsto auditorium con annesso museo della radio c’è solo una profonda buca. Nel frattempo, però, con il ribasso d’asta sono stati realizzati i campi in erba sintetica di calciotto. Intanto la Regione, anche per intercessione dell’assessore Dino Pepe, ha riformulato la delibera che assegna 400mila euro al Comune per proseguire nei lavori (quella precedente di stesso importo, prodotta durante la giunta Chiodi, era stata ritirata in autotutela). Pende però sulla testa del sindaco Giuliano Di Flavio la spada di Damocle delle azioni legali dell’impresa. «Andremo a questo incontro cercando la soluzione migliore», rassicura il primo cittadino, «il Comune aveva manifestato l’intenzione di procedere ad una revisione progettuale perché all’interno del blocco edilizio venissero trovati spazi utili da destinare alle attività associative. I lavori al Menti riprenderanno», conclude Di Flavio. (a.d.p.)
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