Lavori in galleria da 6 mesi I cittadini sono esasperati

18 Giugno 2022

Compare uno striscione di protesta, il comitato di frazione chiede chiarezza sul termine dei lavori. Secondo il cartello di cantiere potrebbero durare un anno

TERAMO. “Riaprite ‘sta c... di galleria” è lo striscione che venerdì pomeriggio è stato apposto da ignoti sulla barriera del cantiere dei lavori alla galleria di Frondarola sulla statale 80, che in quel tratto è chiusa da gennaio. I termini sono poco raffinati, ma il messaggio è chiaro: chi percorre abitualmente quella strada ed è costretto, ora, a fare la deviazione sulla viabilità provinciale e comunale di Teramo e Montorio chiede celerità nei lavori, informazioni sullo stato di avanzamento e certezza sul termine degli stessi.
Quando a gennaio, sei mesi fa, è partito il cantiere dell’Anas per lavori programmati di manutenzione sul tunnel che poi, invece, si sono rivelati lavori di rinforzo per importanti lesioni strutturali, il termine di ultimazione era previsto per aprile, ed è slittato, poi, a fine giugno. Ma a giudicare dallo stato del cantiere, dove si intravede il posizionamento di grosse strutture di ferro, anche questa data slitta ulteriormente anche perché dopo i lavori strutturali ci sono quelli per ripristinare l’illuminazione. Varie voci si rincorrono, che darebbero la riapertura per fine luglio o in autunno; fatto sta che dal cartello dei lavori, che è posizionato proprio all’ingresso della galleria, quindi dentro l’area di cantiere e inaccessibile ai passanti, è indicato il termine della durata dei lavori in 365 giorni, quindi l’ultimazione potrebbe esserci solo nel gennaio prossimo.
«Il cantiere è dell’Anas e noi come Comune non abbiamo competenza su di esso, ma ogni settimana ci informiamo sullo stato dei lavori e interloquiamo con l’ente appaltante per sollecitare l’accelerazione degli stessi», ha spiegato il vice sindaco di Teramo Giovanni Cavallari, «comprendiamo le difficoltà, ma la galleria è oggetto di un’importante messa in sicurezza». I disagi si riscontrano soprattutto per l’abitato di Frondarola, la frazione situata a ridosso del tunnel, che è assediato dal passaggio di automobilisti che vogliono accorciare il percorso, noncuranti dei cartelli di deviazione obbligatoria e di inibizione a salire se non residenti. Il comitato di frazione aveva già lamentato il rischio per l’incolumità dei pedoni e il Comune di Teramo aveva provveduto a sistemare una rotatoria e dei rallentatori, ma con l’estate e l’aumento del flusso verso la montagna i passaggi, anche di motocicli, si sono impennati. «Nonostante la rotonda e i cartelli qui sembra una pista da corsa», ha detto la presidente del comitato Nadia Ragonici, «invitiamo chi passa a essere prudente e a limitare la velocità perché è un centro abitato. Inoltre vorremmo sapere anche noi quando riapre il tunnel». Vari i post sui social di sollecitazione e protesta dei residenti di Montorio, centro che è stato penalizzato dalla chiusura. La preoccupazione è che la questione galleria, insieme alla cabinovia dei Prati chiusa, possa generare una flessione dei passaggi in estate, uno dei punti di forza dell'economia locale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA