«Lavori sbagliati al campo sportivo Patrizi»

11 Maggio 2014

Lo dice il consulente del tribunale: il mancato drenaggio trasforma il manto in una palude di fango

ROSETO. Il sottosuolo del campo di calcio Patrizi non drena correttamente perché è formato da materiali non idonei. A questa conclusione è giunto il consulente tecnico d’ufficio (Ctu) nominato dal tribunale di Teramo, nell’ambito della controversia che si è venuta a creare tra il Comune, la ditta che ha realizzato i lavori e la società sportiva che gestisce l’impianto. Entro i prossimi giorni il Ctu dovrà rispondere alle osservazioni avanzate dalle parti in causa, le quali, a loro volta, hanno preso visione della relazione redatta dallo stesso tecnico.

A questo punto sembra quindi difficile, anche se non impossibile, raggiungere un accordo extragiudiziale, in quanto dalle carte in possesso agli attori della vicenda si legge chiaramente se ci sono oggettive responsabilità e, soprattutto, a chi vanno addebitate. Ma sarà comunque un giudice, ammesso che si arrivi al giudizio, a stabilire chi ha ragione e chi ha torto. L’oggetto del contendere riguarda le cattive condizioni del campo di gioco, causate dall’insufficiente drenaggio del terreno. Che le cose stiano davvero in questo modo è stato certificato in due perizie di parte, una commissionata dalla società che gestisce l’impianto (la As Roseto calcio), l’altra dal Comune. Entrambe giungono alla medesima conclusione: i lavori per la realizzazione del campo di gioco del Patrizi non sono stati fatti a regola d’arte. Le stesse valutazioni si leggono nella perizia del Ctu, che in più ha accertato la presenza di materiale non idoneo sotto il manto erboso. Ma la prova più evidente dello scarso drenaggio del terreno di gioco si è avuta durante lo svolgimento del torneo di calcio giovanile Spiagge d’Abruzzo Cup, dal 1° al 4 maggio scorsi, quando dopo una pioggia, neppure troppo abbondante, il fondo del campo si è trasformato in una palude, costringendo i piccoli calciatori a giocare in mezzo al fango. Gli stessi problemi che incontrano i ragazzi del settore giovanile, i quali hanno difficoltà ad allenarsi al Patrizi e la società non può disporre dell’impianto al cento per cento, tanto che è stata costretta ad avviare un’azione legale nei confronti del Comune. Nel frattempo, un tecnico comunale ha a sua volta redatto un verbale nel quale si scaricano le responsabilità sulla società che ha in gestione la struttura, accusata di aver effettuato lavori all’interno dell’impianto. Il Comune intanto fa sapere che ha già pronto un progetto per ripristinare un corretto drenaggio del terreno.

Federico Centola

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