Le aziende si accollano la pulizia di due fossi

1 Dicembre 2017

Accordo con Provincia, Genio civile, Arap e Comuni di Canzano e Castellalto Gli imprenditori: «Spendiamo meno così che con i danni delle continue alluvioni»

CASTELLALTO. Saranno alcune aziende private che si affacciano su fosso Rio Canale e su formale Spalazzese, fra Canzano e Castellalto, a farsi carico della manutenzione ordinaria dei fossi, poiché, come ribadito mercoledì nel corso della conferenza di servizi dai sindaci Franco Campitelli e Vincenzo Di Marco, al momento le amministrazioni locali non potrebbero assicurarla per «mancanza di risorse professionali e finanziarie».
L'accordo tra la Provincia, i due Comuni, il Genio civile, l’Arap e le imprese che si trovano nella zona industriale fra contrada Sodere e Montecchia, è stato sottoscritto mercoledì nella sede dell'ente provinciale. «Costa meno dei danni che subiamo ogni volta che i fossi straripano», spiega Diego Ferrante, in rappresentanza delle aziende rimaste danneggiate dai continui allagamenti ai siti produttivi causati dagli eventi alluvionali succedutisi dal 2011 ad oggi. Le imprese si sono quindi riunite in un “Comitato alluvionati” proponendosi come soggetti attuatori delle attività di manutenzione che servono a garantire il regolare deflusso dei fossi evitando gli straripamenti. «Un esempio virtuoso rispetto ad un “vuoto” operativo che si è creato in seguito alla riforma delle Province e alla legge regionale», spiegano dall'ente provinciale, «che riordina le funzioni amministrative e che assegna quelle sui fiumi alla Regione (che li gestisce attraverso la struttura già esistente di Genio civile e con il personale che è stato trasferito dalle Province) e ai Comuni quelle sui fossi e torrenti senza definire, però, in questo caso, con quali finanziamenti e con quale personale. A questo proposito la Provincia di Teramo ha già deliberato uno schema di convenzione». Nel ribadire che l'ente provinciale e i Comuni interessati provvederanno a rilasciare tutte le autorizzazioni necessarie e ad affiancare il comitato nell'attività di manutenzione, il consigliere delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio sottolinea che si tratta di «un esempio virtuoso di collaborazione in un momento nel quale la riforma delle Province è in un guado istituzionale e i Comuni sono oggettivamente in difficoltà a gestire una competenza, per la quale non hanno né personale né fondi. Il buon senso suggerisce che a gestire i torrenti e i fossi sia la stessa struttura che gestisce i fiumi, vedremo se il consiglio regionale riuscirà a trovare dei correttivi a questa situazione».
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