Le Ferrovie: «La nuova stazione è legata a una viabilità diversa»

18 Dicembre 2021

La direzione stazioni di Rfi ha 10 milioni per spostare il punto di arrivo del treno e valorizzare l’area Ma il Comune dovrà fare scelte che riducano il traffico nella zona puntando sulla mobilità sostenibile

TERAMO. Dal convegno “L’Alta velocità - un’opportunità per tutto l’Abruzzo”, organizzato dalle Macroaree cittadine con il patrocinio di Comune e Provincia, è emerso che Teramo, piuttosto che inseguire il sogno di un treno ad alta velocità che la colleghi con Roma, dovrà concentrarsi sulle opportunità fornite dai fondi europei per riqualificare l’area della stazione e rendere più sostenibile la mobilità in città.
La manager teramana Sara Venturoni, responsabile della direzione stazioni di Rfi, ha confermato che l’area della stazione ferroviaria subirà una trasformazione essenziale per lo sviluppo della città beneficiando di risorse stanziate nel Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) e nel Fnc (fondo nuove competenze). Rfi ha circa 10 milioni a disposizione per realizzare gli interventi di sua competenza. Lo spostamento verso est del punto di arrivo del treno permetterà di realizzare una nuova connessione viaria tra via Aeroporto e viale Crispi e valorizzare con nuovi servizi pubblici l’edificio della vecchia stazione e il suo piazzale, che ospiterebbe una velostazione e diventerebbe snodo di scambio con la rete ciclabile cittadina. Ma perché tale progetto diventi realtà – e questi soldi dovranno tassativamente essere spesi entro il primo semestre 2026, altrimenti l’Europa se li riprenderà – il Comune dovrà fare la sua parte garantendo, nero su bianco (dovrà firmare una convenzione con Rfi) interventi che rendano sostenibile la viabilità intorno alla stazione, al momento critica soprattutto per il pesante flusso di traffico che proviene dallo svincolo del Lotto zero e intasa la rotondina di ponte San Ferdinando. Rfi sta rilevando i flussi di traffico nell’area e li fornirà al Comune, che poi dovrà fare velocemente le sue scelte. Sara Venturoni ha sottolineato anche che Rfi sta perseguendo un nuovo approccio di collaborazione con la città e si è dichiarata disponibile ad ascoltare le esigenze e le idee dei quartieri e quindi delle Macroaree, per armonizzarle nel progetto.
Durante il convegno Agostino Ballone ha illustrato l’ipotesi progettuale di Alta velocità elaborata dalla Fondazione Bruno Ballone, alternativa all’asse Pescara-Roma, che avrebbe un bacino di utenza nettamente maggiore ma che probabilmente cozza con una impraticabilità di fondo, come evidenziato dal presidente della Provincia, Diego Di Bonaventura.
«Unica nota negativa», hanno commentato gli organizzatori, «l’assenza della Regione. Una opportunità persa per rassicurare i teramani sul proprio impegno nella valorizzazione della nostra provincia».(red.te)
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