Le Frecce Tricolori vogliono tornare ad Alba dopo l’incidente

ALBA ADRIATICA. Le Frecce Tricolori vogliono tornare a volare sul cielo di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi l'Aero Club d'Italia ha reso pubblico il calendario ufficioso delle esibizioni della...
ALBA ADRIATICA. Le Frecce Tricolori vogliono tornare a volare sul cielo di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi l'Aero Club d'Italia ha reso pubblico il calendario ufficioso delle esibizioni della pattuglia acrobatica nazionale: la data dell'air show albense è fissata per il 6 agosto.
Ora l'amministrazione comunale è chiamata a perfezionare la propria richiesta in tempi stretti, con una delibera che deve prevedere nel dettaglio l'organizzazione logistica e la cifra da mettere in campo. Poi, la palla passerà all'Aeronautica Militare, che dovrà dare l'ok definitivo all'esibizione delle Frecce Tricolori ad Alba. Se l'iter andrà a buon fine, come ci si aspetta, la città potrà avere la sua seconda occasione dopo il tragico incidente dell'Air Show del 31 maggio 2015, in cui perse la vita il pilota senese Marco Ricci a seguito di uno scontro in volo con l'aereo del compagno di squadra del team "Quei bravi ragazzi" Luigi Franceschetti. L'incidente provocò l'interruzione immediata dell'evento e le Frecce Tricolori non si alzarono mai in volo. L'air show del 2015, organizzato dall'amministrazione comunale con il delegato agli eventi di allora Roberta Di Addezio, costò al Comune intorno ai 30mila euro e vide una partecipazione di circa 200mila spettatori. Nel 2016, il Comune tentò di convincere l'Aeronautica a riportare la sua pattuglia acrobatica ad Alba Adriatica, ma la data scelta fu negata e non se ne fece più nulla.
Quest'anno, però, l'amministrazione ha introdotto una novità nella sua richiesta: ha inserito due date possibili per ospitare l'esibizione, una fissata al 28 maggio, l'altra al 6 agosto. Aero Club e Aeronautica sembrano aver scelto la seconda. Qualche disagio bisogna mettercelo in conto: ad inizio agosto la città vive il massimo del picco di presenze turistiche e di affollamento delle spiagge, mentre l'air show potrebbe richiedere centinaia (se non migliaia) di posti liberi nelle strutture alberghiere e lo stop temporaneo dell'attività balneare e del traffico sul lungomare. (l.t.)
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