Lega, attacco a Di Bonaventura e agli alleati civici in Provincia

1 Marzo 2022

Bellachioma contesta le deleghe assegnate dal presidente a Pavone: «Il consigliere di Roseto siede con i partiti che ha avversato nella campagna elettorale per le comunali, questo è cinismo»

TERAMO. È un attacco chirurgico e concentrico quello avviato dalla Lega contro il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, ma anche contro i (teorici) alleati del partito di Salvini nel governo dell’ente provinciale. Dopo le due note di domenica, inviate una dal coordinatore regionale Luigi D’Eramo per contestare le deleghe assegnate da Di Bonaventura e accusarlo di «vuoto politico e amministrativo», l’altra dal coordinatore regionale della Lega Giovani Francesco De Santis attaccando Fratelli d’Italia, ieri tre esponenti teramani del Carroccio hanno inviato altrettante prese di posizione.
BELLACHIOMA. «Chiarezza e coerenza, a questi valori deve ispirarsi la politica. Deve essere palese chi sta con chi, mi riferisco alle deleghe che il presidente della Provincia ha conferito al consigliere di maggioranza del Comune di Roseto Enio Pavone», dichiara il deputato leghista Giuseppe Bellachioma, e continua: «Spieghi Pavone quali sono i suoi principi e le sue idee: sono di centrodestra o di centrosinistra? Da che parte sta? Spieghi il sindaco Nugnes come può avere in maggioranza chi oggi siede in Provincia accanto ai partiti che egli ha avversato in campagna elettorale. Il civismo opportunista (non quello vero e autentico che pure esiste) agevola posizioni autoreferenziali e crea disaffezione dei cittadini nei confronti delle formazioni politiche: è incoerenza politica poco rispettosa nei confronti dei cittadini stare in una maggioranza di centrodestra in Provincia e in una compagine comunale di centrosinistra mascherata dal civismo. Alla luce dei fatti, questo civismo è sinonimo di cinismo».
ZENNARO. L’altro deputato leghista eletto nel Teramano, Antonio Zennaro, sollecita così Di Bonaventura sul caso Prati di Tivo: «La stagione invernale sta volgendo al termine. Ora la Provincia si faccia promotrice di un incontro istituzionale con la Camera di commercio, i Comuni di Pietracamela e Fano Adriano, l’Asbuc di Pietracamela e Intermesoli e la Regione, per ragionare insieme sul futuro della montagna teramana e definire una vera strategia sull’impiego di eventuali e ulteriori risorse, economiche e professionali. Continuare con l’immobilismo degli impianti significa tenere in sospeso gli operatori del versante teramano del Gran Sasso, paralizzando investimenti e promozione».
CARDINALI. «Apprendiamo con dispiacere del grave ritardo nell'esecuzione delle opere pubbliche che la Provincia ha in cantiere, dalle strade ai ponti, ma riteniamo un segno di maturità collaborare tutti assieme per accelerare la messa a terra dei finanziamenti, al fine di fornire alla cittadinanza servizi e opere indispensabili»: così la consigliera regionale Simona Cardinali, che prosegue: «Sentiamo di dover dare la sveglia al presidente affinché trasmetta alla macchina burocratica il massimo delle motivazioni per concretizzare l'operatività delle centinaia di milioni di euro che sono a disposizione per il rilancio della nostra provincia. La Lega si impegnerà con tutte le forze a sostenere questo processo di sviluppo e sarà al fianco del presidente se vorrà proseguire con la massima solerzia e condivisione dei nostri inderogabili princìpi».(d.v.)