Legnini: «La visita di Mattarella stimolo in più alla ricostruzione»

Il commissario straordinario accoglie il presidente della Repubblica a Norcia, nel cuore del cratere: «La sua presenza è la conferma dell’impegno delle istituzioni a sostegno della popolazione che soffre»
TERAMO . «La sua visita qui oggi è la conferma del forte e convinto impegno dello Stato per la ricostruzione: ci dà lo slancio a intensificare ogni sforzo per il completamento del percorso». Sono le parole con cui il commissario per il sisma del Centro Italia Giovanni Legnini accoglie il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A Norcia, uno dei centri più colpiti dalle scosse a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017, la presenza del capo dello Stato assume un chiaro valore simbolico. Nel saluto, carico di «profonda gratitudine», che Legnini rivolge Mattarella si condensa la spinta verso quel cammino di rinascita «che i cittadini di questi territori, feriti ma ricchi di storia, risorse e bellezza, hanno diritto di vedere realizzato nel più breve tempo possibile».
L’arrivo del presidente, però, è anche il segno tangibile della vicinanza dello Stato alle popolazioni che continuano a soffrire per le profonde ferite lasciate dal terremoto. «Grazie al nuovo quadro delle regole e delle risorse finanziarie, molto irrobustito dalle ultime due leggi di bilancio», sottolinea Legnini, «ci sono oggi tutte le condizioni per garantire ai territori delle quattro regioni del Centro Italia una ricostruzione di qualità, in sicurezza e in tempi ragionevoli». Il commissario si dice «certo che tutti gli attori della ricostruzione, a partire dai professionisti e dalle imprese con i quali intendiamo condividere il complesso percorso che abbiamo di fronte, condividano questo obiettivo, per raggiungere il quale occorre un rinnovato impegno collettivo».
Il rapporto sulla ricostruzione nel 2021, che sarà diffuso all’inizio della prossima settimana, evidenzia una fortissima crescita del numero delle richieste di contributo approvate nel corso dell’anno, 5.200, che hanno portato all’apertura di altrettanti cantieri. L’importo dei fondi assegnati negli ultimi dodici mesi si attesta così a circa due miliardi che si aggiungono agli 1,6 di fine 2020. Il valore dei contributi richiesti, con le quasi 22mila domande presentate finora, è pari a 6,5 miliardi. Grazie alle ordinanze speciali in deroga, comprese quelle per i comuni più colpiti, ai nuovi meccanismi per la ricostruzione delle chiese e all’impulso dato ai soggetti attuatori con la definizione dei cronoprogrammi, nel 2021 l’ufficio del commissario ha registrato il raddoppio della spesa per le opere pubbliche, passata a 559 milioni dai 265 del 2020. A cinque anni dalle scosse è stato ridefinito il quadro dei danni, con censimenti specifici e la richiesta ai cittadini di manifestare la volontà di accedere al contributo. La stima della spesa necessaria per chiudere la ricostruzione è di 27,2 miliardi di euro: 19,4 per interventi privati, 6,6 per quelli pubblici e 1,2 per chiese ed edifici di culto. Alla fine dello scorso anno le richieste di contributo per l’edilizia privata già presentate erano il 40% del totale, 22 mila su 50mila attese.
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