Lezione di storia locale con la gallina nera atriana

13 Novembre 2014

ATRI. La famosa gallina nera atriana entra nelle scuole. L’iniziativa è stata promossa dall’Oasi dei Calanchi di Atri nell’ambito del progetto “Colture e cultura”, finalizzato alla riscoperta delle...

ATRI. La famosa gallina nera atriana entra nelle scuole. L’iniziativa è stata promossa dall’Oasi dei Calanchi di Atri nell’ambito del progetto “Colture e cultura”, finalizzato alla riscoperta delle tradizioni e della storia locale. La scorsa settimana alla scuola elementare “Radici” il presidente dell’oasi Adriano De Ascentiis ha portato in classe un esemplare della gallina ovaiola nera, specie che risale ai tempi dei romani e che sembrava ormai dimenticata dalla storia. Gli appuntamenti si ripeteranno anche nei prossimi mesi. La facoltà di Bioscienze dell’università Teramo è riuscita a caratterizzare la razza originale della gallina che al momento può contare dodici coppie di esemplari puri presenti su tutto il territorio provinciale. Durante le lezioni gli studenti hanno riprodotto l’immagine della gallina, compilando delle schede informative che serviranno a diffondere la conoscenza della specie e il suo allevamento. Infatti anche l’alimentazione fatta di grani e mais locali permetterà alla gallina di rientrare in un’ esclusiva filiera del territorio.

Dell’ovaiola atriana parlarono anche Plinio il Vecchio e Aristotele, che ne esaltarono la particolare fecondità. La gallina era stata perfino ritratta sulle storiche monete romane di Atri risalenti al periodo compreso tra il quarto ed il sesto secolo dopo Cristo. (d.f.)

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