Liberati, altre quattro udienze in Gambia fino a fine luglio

4 Luglio 2015

MARTINSICURO. La storia del direttore di macchina Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto, bloccato da mesi dalle autorità del Gambia e in attesa di processo per accuse non meglio precisate,...

MARTINSICURO. La storia del direttore di macchina Massimo Liberati di San Benedetto del Tronto, bloccato da mesi dalle autorità del Gambia e in attesa di processo per accuse non meglio precisate, sembra non avere fine. Per il motorista della Idra Q., il peschereccio della Italfish di Martinsicuro sequestrato e poi rilasciato su cauzione, il tribunale di Banjul ha previsto altre quattro udienze, con l’ultima che dovrebbe tenersi verso la fine di luglio. Quindi, per il marittimo marchigiano ancora un mese di vacanze forzate nel Paese africano. Mentre il capitano Sandro De Simone di Silvi è tornato da una decina di giorni a casa, e il nostromo Vincenzino Mora di Martinsicuro si trova a Dakar, dove è ormeggiata la Idra Q. dopo il dissequestro per lavori a bordo della barca, Liberati è ancora in Gambia aspettando l’esito del processo. Sono quasi nove mesi che il motorista manca da casa: quattro per il turno di pesca e quasi cinque di fermo in Gambia. A fine giugno a Banjul è arrivato l’ambasciatore italiano in Senegal Arturo Luzzi che ha incontrato Liberati e, sembra, anche il ministro degli esteri della nazione africana Bala Garba Jahumpa ma i risultati dei colloqui non sembra, ad ora, abbiano dato un’accelerata alla vicenda.

Intanto, a San Benedetto si moltiplicano striscioni e locandine con la scritta "Liberate Massimo". Striscioni esposti sui balconi delle case e locandine sulle vetrine degli esercizi commerciali. Tutta la città si è stretta al concittadino.(s.d.s.)

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