Lido delle Palme, lo stop costa 15mila euro l’anno ai proprietari

È la spesa sostenuta dai soci del consorzio nella zona nord, costituito nel 2004, per far pulire i terreni incolti. Comparto edilizio bloccato da inchieste e ricorsi al Tar, nessuna certezza sul futuro
GIULIANOVA. Il comparto edilizio Lido delle Palme, esistente da circa 40 anni, è fermo su tutti i fronti. I consorziati sono indistintamente rammaricati per come sono andate le cose e per le spese che devono sostenere annualmente per la pulizia dell’intera vasta area. La spesa per mantenere decorosa la zona sarebbe di 15 mila euro annui e, nonostante tutto, non si riesce fino in fondo a togliere erbacce e rifiuti.
I singoli titolari delle aree decisero di costituirsi in consorzio, denominato appunto Lido delle Palme, nel 2004 nominando come presidente l’ingegnere Enio Di Saverio di Teramo, da poco sostituito nella carica da Davide Ciprietti. Com’è noto il fascicolo relativo al comparto è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica presso il tribunale di Teramo che a suo tempo, nell’ambito della cosiddetta inchiesta “Castrum”, sequestrò l’intero carteggio della lottizzazione e relative destinazioni delle aree stesse. Mesi fa l’amministrazione comunale ha inoltrato istanza agli organi inquirenti per chiedere la restituzione di quanto sequestrato, che potrebbe avvenire presto perché l’inchiesta è stata chiusa . Tra l’altro il Comune di Giulianova dovrà fare fronte al secondo ricorso al Tar proposto da un architetto di Montorio al Vomano, risultato già vincente in occasione della prima causa amministrativa. Qualcuno è convinto che il Lido delle Palme così com’è non decollerà mai e che tutto dovrà ripartire daccapo. Insomma ci vorranno ancora degli anni prima che una delle zone più belle della città possa vedere la luce in termini urbanistici.
Il vecchio progetto, sviluppato su un’area di 90mila metri quadri, aveva l’obiettivo di creare una nuova “city line” che avrebbe creato lavoro ed indotto per diversi milioni di euro. Uno dei consorziati sottolinea che lo sviluppo del Lido delle Palme avrebbe significato una svolta decisiva per l’economia di Giulianova. Nel contempo avrebbe consentito anche una rivoluzione della viabilità con la prosecuzione di viale Orsini verso nord, con possibilità di rendere a senso unico la parte finale del lungomare Zara. Gli interessati tengono a sottolineare che il Lido delle Palme non sarebbe mai diventato un quartiere dormitorio vista la presenza di due alberghi e di fabbricati residenziali con spazi commerciali al piano terra. Il tutto sarebbe stato supportato da una piazza di 4.000 metri quadri, tra le più grandi di Giulianova, al servizio di tutti. Al momento è tutto bloccato e i titolari dovranno continuare a metter mano al portafogli per far fronte ai lavori di pulizia.
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