Liquami nel Tordino la Forestale denuncia un’azienda agricola

28 Dicembre 2014

È la stessa messa sotto accusa per i precedenti sversamenti Nel fiume finiscono i residui delle vasche del concime

TERAMO. La Forestale di Teramo ha rimesso all’autorità giudiziaria un rapporto sui due più recenti episodi di inquinamento del fiume Tordino nel tratto che costeggia la città. Secondo le giubbe verdi, la responsabilità va attribuita alla stessa azienda agricola – con sede in una contrada del territorio comunale teramano – che avrebbe originato i precedenti sversamenti di liquami nel Tordino e che, per questo, ha subìto altre due denunce. In sostanza, secondo l’accusa, il titolare dell’azienda agricola in questione userebbe scaricare nel fiume le acque con le quali lava periodicamente le vasche in cui sono contenuti i rifiuti organici usati per la concimazione dei terreni. E, nonostante i guai giudiziari pendenti sul proprio capo, continuerebbe imperterrito in questa pratica fuorilegge.

Gli episodi a cui si riferisce l’ultimo rapporto della Forestale sono avvenuti il 15 e il 19 novembre scorsi. In entrambi i casi cittadini che passeggiavano di prima mattina lungo il parco fluviale del Tordino, all’altezza della Cona, hanno notato nel fiume della schiuma biancastra e maleodorante ed hanno lanciato l’allarme. Sul posto, oltre alla Forestale, sono intervenuti il vigile ecologico del Comune e la polizia provinciale e alle forze dell’ordine è apparso subito palese che si trattava di inquinamento da concimi organici.

È assai probabile che lo sversamento di liquami in entrambi i casi sia avvenuto di notte, e che l’autore abbia confidato nel fatto che la corrente del fiume potesse cancellare ogni traccia del misfatto prima che facesse giorno. Così non è stato anche grazie alla sempre maggiore sensibilità dei cittadini nei confronti della tutela dell’ambiente.(d.v.)

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