Lotta ai virus, lo Zooprofilattico prevede nuovi investimenti

8 Febbraio 2020

D’Alterio parla del nuovo laboratorio di sicurezza da 17 milioni e dell’officina farmaceutica da 3,5 In arrivo 56 assunzioni e stabilizzazioni. «Ulteriore consolidamento sullo scacchiere internazionale»

TERAMO. Il vecchio-nuovo direttore generale dell’istituto zooprofilattico si presenta. A poche ore dall’investitura della Regione, Nicola D’Alterio ha convocato una conferenza stampa in cui ha presentato quelli che in effetti sono volti già conosciuti: il direttore amministrativo Lucio Ambrosj e il direttore sanitario Giacomo Migliorati.
D’Alterio, che ha ricoperto l’incarico da direttore generale facente funzione praticamente per tutto il 2019, imposterà la sua azione su due direttrici: investimenti e consolidamento sullo scacchiere nazionale e internazionale.
Il direttore generale parla dei lavori imminenti. «Grazie ai fondi Masterplan, abbiamo affidato la progettazione esecutiva che ci sarà riconsegnata fra 40 giorni, e poi inizieremo subito i lavori del primo lotto funzionale della nuova sede teramana di Colleatterrato per un importo di 17 milioni per un laboratorio di sicurezza avanzatissimo. Sono poi previsti ulteriori investimenti da 10 milioni per il secondo e 12 milioni e 900mila euro per il terzo lotto». Nella sede di Campo Boario invece «stiamo realizzando una importante officina farmaceutica che servirà anche per incrementare la produzione di kit diagnostici che già realizziamo per gli animali e per le zoonosi: la spesa è di 2 milioni e 250 mila euro, a cui è stato aggiunto un ulteriore milione di fondi ministeriali. Il termine dei lavori è previsto entro giugno 2020».
D’Alterio, d’altronde, ricorda che l’istituto zooprofilattico di Teramo è centro di referenza per la diagnosi, l’isolamento e il sequenziamento (del Dna) di tutti i batteri e i virus patogeni. Quindi, volendo, potrebbe anche avere un ruolo nella gestione dell’attuale emergenza sul coronavirus, così come l’ha avuta in tantissime altre emergenze che si sono succedute nel corso degli anni. «L’approccio corretto è il “one health”: ben il 70% dei virus attualmente in circolazione, ritenuti pericolosi per la salute umana, proviene da specie animali». Non è una novità che gli esperti dell’istituto “Caporale” sequenzino, cioè ricavino il Dna dei virus, l’ultimo è stato l’astrovirus, nei bovini. Lo Zooprofilattico, non a caso, ha ricevuto dall’Unione Europea l’incarico di sequenziare tutti i batteri patogeni e virus dei focolai di tossinfezioni in Europa, il progetto ha un valore di 1,7 milioni di euro.
Il direttore generale, che resterà in carica cinque anni, parla anche di «investimenti sulle professionalità». E ricorda come recentemente siano stati stabilizzati 50 tecnici precari con il percorso di stabilizzazione denominato “Piramide della ricerca” . Ed entro un paio di mesi si prevede, con la conversione del decreto Milleproroghe, una nuova sessione di assunzioni riservata al personale della ricerca che porterà al potenziale reclutamento di altri 56 dipendenti. Per quanto riguarda i concorsi, oltre a quelli conclusi nel 2019, ne sono in corso altri che porteranno all’assunzione, a tempo indeterminato, di un dirigente chimico con incarico di struttura complessa, un dirigente biologo, un collaboratore tecnico professionale senior e due assistenti amministrativi. Inoltre verranno assunti a tempo determinato 9 dirigenti informatici.
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