Lottizzazione Cerulli Un’immobiliare chiede di modificare il piano

La Costruzioni Gallucci di Scerne, proprietaria dell’area dell’ex fornace «Vanno creati tre subcomparti e il tracciato della strada va rivisto»
GIULIANOVA. Dopo le osservazioni al piano di lottizzazione proposto dall’azienda agricola eredi Cesare Migliori - Dina e Margherita Migliori - Cerulli Irelli srl, presentate dal Cittadino Governante nello scorso mese di luglio, al protocollo del Comune è giunta una seconda nota urbanistica. In questo caso le osservazioni al piano sono state sottoscritte dalla Icg srl (Immobiliare Costruzione Gallucci) con sede in Scerne di Pineto. La società è proprietaria del compendio immobiliare denominato “Fornace Di Giampietro”, su cui insiste uno stabilimento che non svolge più da tempo l’attività di produzione di laterizi. Allora, dall’impianto denominato Hoffmann, sfornava il cosiddetto “mattone di Giulianova”. Oltre al corpo di fabbrica ormai in condizioni precarie, la fornace poteva contare su una vasta area circostante al confine con i terreni in testa agli eredi Migliori-Cerulli Irelli, che vanno dalla parte pianeggiante di via Montello fino a via Galilei e all’ex olearia Scibilia ad est.
Nella lettera inviata all’ente la società pinetese replica alla richiesta da parte del Comune di proporre contributi utili alla formazione del comparto oggetto della lottizzazione. L’Immobiliare Gallucci sottolinea che la zona è regolata dalla legge regionale 18/83, che disciplina l’istituto del comparto edificatorio sulla base del principio che per l’armoniosa trasformazione del territorio vi sia una equa ripartizione degli oneri e dei benefici. In buona sostanza la Gallucci con l’osservazione chiede di costituire i tre comparti con atto di consiglio comunale e nello stesso tempo di predisporre un piano volumetrico che ripartisca aree di cessione e aree edificabili in parti proporzionali, individuando congiuntamente il tracciato della strada prevista dal piano regolatore generale. La richiesta-proposta sarebbe quella di creare tre subcomparti in considerazione del fatto che il Prg ne prevede uno solo. La suddivisione dovrebbe essere accompagnata, come richiede l’Immobiliare, da una valutazione sulla possibilità di trasformazione dei singoli lotti. La strada proposta a ridosso della servitù acquedottistica dovrebbe essere posta in una fase di approfondimento congiunto, tenuto conto che è riconducibile alla proprietà Olearia Scibilia e che l’arteria rappresenterebbe una critica separazione rispetto ad una futura trasformazione congiunta con la fornace. Da qui l’appunto per il tracciato stradale previsto dal Prg, che renderebbe difficile applicare l’attuale fabbricato alla categoria della ristrutturazione edilizia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

