Marconi: «A pochi giorni dal voto si approvano progetti strategici»

26 Aprile 2023

Il candidato sindaco attacca l’amministrazione uscente: «Fa una campagna elettorale scorretta E senza sapere se verrà riconfermata condiziona il futuro della città a colpi di delibere di giunta»

ALBA ADRIATICA. Il candidato sindaco di “Siamo Alba” Massimo Marconi galvanizza la folta platea dei sostenitori nel giorno della presentazione dei candidati consiglieri e del programma. Respinge quelli che definisce, da parte del sindaco uscente e candidata al mandato bis Antonietta Casciotti, attacchi personali e offensivi ai candidati della sua lista. E dice: «Non sarà mia intenzione fare altrettanto nei confronti dei candidati avversari, ma quando ci sarà bisogno il mio sarà un attacco sull’opportunità di talune scelte politiche o amministrative. È molto molto grave che un’amministrazione comunale continui ad approvare progetti, ad affidare incarichi e appalti anche per via diretta su temi fortemente vincolanti per il futuro della città a pochi giorni dalle elezioni. Non potendo avere la certezza di essere riconfermata l’amministrazione continua a condizionare il futuro imponendo opere fondamentali con delibere di giunta. Oggi delibera un progetto esecutivo contestatissimo (il nuovo lungomare, ndc) completamente stravolto da grandi incognite, differente rispetto a ciò che era stato presentato alla città, e prepara la gara d’appalto per dopo l’estate non sapendo neppure se riconfermata. Si dovevano forse giustificare i primi 212mila euro di interessi passivi che pagheremo a giugno?».
Il leader di Siamo Alba avrebbe auspicato l’astensione del sindaco e della giunta dall’attività di comunicazione istituzionale e dalle inaugurazioni con la fascia tricolore. E continua: «La nostra Alba Adriatica, da molto tempo, ha imboccato una via sbagliata. Tutti lo sappiamo. Negli ultimi anni non si è stati capaci di prevedere dove questa via ci avrebbe condotti. Il disagio sociale, economico, ambientale della città aumenta. È giunto il momento di cambiare. Alba Adriatica merita di tornare a un nuovo slancio, a un nuovo progetto di sviluppo che sappia disallineare la città da quel cronico logoramento che la caratterizza. Per questo motivo è necessario prendere atto che i metodi e le idee che hanno governato la città con costanza per troppi anni non sono stati fruttuosi. Per una volta va detto che la cittadinanza spesso si è mostrata più matura dei propri amministratori, ponendo pubblicamente temi mai risolti, chiedendo spazi di ascolto mai aperti e cercando un coinvolgimento nelle scelte mai concesso. Ho deciso di candidarmi ad amministrare», conclude, «per ripartire insieme».
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