Marconi chiede lo stop alla tassa di soggiorno

17 Marzo 2020

ALBA ADRIATICA. Anche ad Alba Adriatica si chiede di sospendere la tassa di soggiorno nel 2020, per rilanciare il turismo al termine dell’emergenza coronavirus. Ad avanzare la richiesta è Gianfranco...

ALBA ADRIATICA. Anche ad Alba Adriatica si chiede di sospendere la tassa di soggiorno nel 2020, per rilanciare il turismo al termine dell’emergenza coronavirus. Ad avanzare la richiesta è Gianfranco Marconi, consigliere comunale del gruppo di opposizione Città Viva, in un pacchetto di proposte indirizzato all’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti proprio mentre questa sta definendo aliquote e capitoli di entrata e di spesa del nuovo bilancio di previsione. «Sospendere l’applicazione dell’imposta di soggiorno nel 2020, reintroducendola nel 2021», dice Marconi, «potrebbe rappresentare una leva utile per attenuare l’emergenza che stiamo attraversando, almeno in ambito turistico. Questo, inoltre, è l’unico tributo che il Comune può decidere di non applicare, vista la sua natura di tassa di scopo, con proventi dirottati verso obiettivi precisi». A meno di interventi in senso contrario, la tassa di soggiorno entrerebbe in vigore il 15 giugno prossimo per il suo secondo anno. La gabella per i turisti, introdotta dall’attuale amministrazione Casciotti dopo un dibattito decennale e infuocato, l’anno scorso è stata infatti sperimentata per la prima volta a luglio e agosto, periodo in cui ha prodotto proventi per oltre 200mila euro, tutti reinvestiti in capitoli dedicati a migliorare l’immagine turistica della città come da accordo tra municipio e operatori.
Marconi, però, chiede all’amministrazione di rivedere la programmazione in generale e di andare anche incontro alla cittadinanza in merito agli altri tributi comunali, a partire dall’imposta sui rifiuti: «A sostegno delle famiglie, delle attività produttive e delle partite Iva alle prese con le grandi difficoltà dovute all’emergenza, chiedo di differire i termini di pagamento delle varie rate della Tari, cercando di offrire una rateizzazione più comoda possibile, ma chiedo anche di prevedere sgravi anche per le altre imposte, come la Tosap per l’occupazione del suolo pubblico e quella sulla pubblicità». (l.t.)
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