Marroni: puntiamo sul contratto di fiume

19 Aprile 2023

Proposta della candidata sindaca per l’ambiente. Di Teodoro: «Strisce blu, continuano le multe»

TERAMO. Proposta e protesta dal fronte della candida sindaca Maria Cristina Marroni: il primo aspetto è relativo all’istituzione del contratto di fiume, il secondo alla mancata attivazione dell’avviso di cortesia per i parcheggi a pagamento. «Nel programma amministrativo redatto per lo sviluppo di Teramo, abbiamo inserito l’animazione e la promozione del contratto di fiume Interamnia Tordino Vezzola», spiega Marroni che sintetizza così l'essenza del contratto: «È un accordo tecnico e finanziario tra partner pubblici e privati interessati e disponibili a migliorare la gestione dei territori fluviali, strumenti partecipati per la gestione dei bacini e sottobacini idrografici» previsti nel Testo unico ambientale.
In Italia sono oltre 200 i contratti di fiume, dei quali 50 annunciati, 111 attivati e 50 sottoscritti. Per la candidata rappresentano una «opportunità di coinvolgimento nella governance territoriale dei diversi attori della gestione delle aree geografiche e sono una opportunità irripetibile di pianificazione e progettazione sostenibile e partecipata». Il consigliere comunale uscente, e ricandidato a sostegno di Marroni Osvaldo Di Teodoro rende pubblica invece la protesta di una cittadina che è stata multata per 42 euro per aver lasciato l’auto in sosta sulle strisce blu oltre il termine previsto dal ticket prepagato.
Il consigliere chiede che fine abbia fatto l’annuncio dell’amministrazione sull’avviso di cortesia che sarebbe stato apposto alla scadenza dell’orario per consentire il pagamento posticipato senza essere multati. «Il primo biglietto di cortesia del quale abbiamo avuto notizia, l’ha ricevuto la signora Romina Di Giacinto, che aveva parcheggiato in via Riccitelli e che ha sforato di pochissimi minuti l’orario di sosta pagata. Il biglietto di cortesia», incalza di Teodoro, «riportava una frase davvero cortese: sanzione euro 42. Nonostante gli annunci, distribuiti a uso e consumo della campagna elettorale, tutto è rimasto come prima. La signora Di Giacinto considera questo non un biglietto di cortesia, ma un vero e proprio invito a lasciare Teramo», conclude il consigliere comunale. (v.m.)