Marsilio, attacco a D’Alberto: «Ci ha fatto solo perdere tempo»

21 Settembre 2023

Il presidente: «Non è mai stato contro il sito di Piano d’Accio. Ora basta giochetti: i soldi ci sono, il consiglio dica subito sì a Villa Mosca ma è bene sapere che così il progetto ripartirà da zero»

TERAMO. «Dal sindaco di Teramo non c'è stato mai uno stop al sito di Piano d'Accio: noi siamo pronti a fare il nuovo ospedale dove vuole la città, ma che ci venga detto. Basta giochetti e capricci. Non possiamo più perdere tempo: il sindaco riunisca domani un consiglio comunale straordinario, non fra due mesi, e ci dica che il sito è Villa Mosca». È un Marco Marsilio netto, pungente e “armato” di carte quello che ieri si è presentato ai giornalisti, nella sala convegni della Asl, per parlare del nuovo ospedale. Col presidente della Regione anche l'assessore alla sanità Nicoletta Verì e il direttore generale dell'azienda sanitaria Maurizio Di Giosia. Una conferenza stampa fiume durante la quale il governatore ha riavvolto il nastro, politico e documentale, dell'iter legato alla nuova infrastruttura sanitaria che vede la città divisa fra chi la vorrebbe nell'attuale sito del Mazzini e chi a Piano d'Accio.
ATTACCO AL SINDACO. A portare Marsilio a Teramo è stata la necessità di «fare un punto di chiarezza» dopo le ultime esternazioni del sindaco Gianguido D'Alberto apparse ieri sulla stampa circa la posizione dell'amministrazione sulla sede: Villa Mosca senza se e senza ma, ha dichiarato il primo cittadino. Due i nodi principali sui quali si è sviluppato il discorso di Marsilio. Il primo: la ferma volontà di realizzare a Teramo un nuovo ospedale, possibilmente a Piano d'Accio con un progetto da 260 milioni già pronto. L'opera, ha chiarito il presidente, vede 120 milioni già disponibili e la parte mancante verrebbe coperta da un mutuo ventennale a carico della Regione. Il secondo nodo: la «confusione», per usare il termine del governatore, di D'Alberto che non avrebbe mai osteggiato il sito di Piano d'Accio né avrebbe mai formalizzato quello di Villa Mosca come unico possibile in atti ufficiali e nelle sedi istituzionali. Marsilio ha chiesto al sindaco di essere chiaro perché «gli atti che oggi vi riporto raccontano qualcosa di diverso da ciò che D'Alberto dice», ha detto citando i verbali di tre riunioni fra Asl e comitato dei sindaci che fra ottobre 2021 e gennaio 2022 hanno visto il dg Di Giosia relazionare sul progetto di Piano d'Accio. Dai verbali sono state estrapolate dichiarazioni di D'Alberto che «ha parlato di “dovere di valutare le proposte della Asl” e di un “piano strategico come mai prima c'è stato”. Non una parola di contestazione su Piano d'Accio o un rilievo. Ora se ha cambiato idea lo dica, ma non sui giornali: convochi domani stesso un consiglio comunale e faccia votare Villa Mosca come unica possibilità. A quel punto prenderemo atto di questa volontà della città e agiremo di conseguenza. Ma non ci faccia perdere altro tempo», ha incalzato Marsilio.
TEMPI PIÙ LUNGHI. Se Teramo, tramite l'assise civica, dovesse procedere in tal senso, la Regione sarebbe disponibile a valutare il sito del Mazzini: si ripartirebbe ovviamente da zero, realizzando cioè un progetto ad hoc che andrebbe a contemplare una struttura da realizzare nell'area adiacente all'attuale nosocomio e un parziale abbattimento dell'esistente. Passaggi spiegati dallo stesso Marsilio che ha sottolineato come questo iter andrebbe a dilatare i tempi rispetto a Piano d'Accio, senza nascondere le sue perplessità legate soprattutto alle difficoltà del cantiere in costanza di operatività dell'ospedale, cioè con sanitari e pazienti all'interno, e rilevando come la migliore riqualificazione possibile del Mazzini non raggiungerebbe mai gli standard di un edificio costruito ex novo in un'area giudicata urbanisticamente più adeguata.
I PROJECT BOCCIATI. Marsilio ha poi ricordato come Regione e Asl abbiano bocciato tre project financing “nati” sotto la guida dell'allora presidente Luciano D'Alfonso: «Project milionari, che facevano gola a privati e affaristi. Noi abbiamo riportato il progetto totalmente pubblico. Il sindaco su questo non ha mai detto nulla. Lo stesso sindaco che all'epoca della giunta Brucchi votò a favore di una delibera contenente quattro siti possibili per il nuovo ospedale, ma non vi era Villa Mosca. Ora insiste sul fatto di aver reintrodotto anche questo sito, ma non in modo esclusivo: lo ha solo aggiunto ai quattro precedenti restando di fatto aperto alle altre soluzioni», ha concluso il governatore.
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