Martinsicuro, già finiti i fondi destinati alla pulizia delle spiagge

29 Maggio 2019

Dall’inizio dell’anno ci sono state due forti mareggiate e i 130mila euro messi in bilancio dal Comune sono quasi esauriti. Il sindaco: «Ora basta, devono contribuire i centri lungo i quali corrono i fiumi»

MARTINSICURO. «Ora basta, non siamo più disposti ad essere la discarica del Tronto; gli enti interessati devono assumersi le loro responsabilità». Dopo aver fatto pulire l’arenile dalle montagne di detriti lasciate dalle ultime mareggiate, il sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni alza la voce invitando gli enti interessati ad assumersi le proprie responsabilità e non lasciare al solo Comune truentino gli oneri di pulizia.
Per la prima volta, a marzo del 2018, il Comune truentino aveva inserito nel bilancio una voce, circa 100mila euro portati a 130mila nell’esercizio economico di quest’anno, per la pulizia del cosiddetto “spiaggiato”, ovvero i detriti dovuti alle mareggiate e alle piene dei fiumi. «Una voce di bilancio», commenta l’assessore Alduino Tommolini, «che non era mai esistita. E ogni volta, visto che annualmente ci sono piene dei fiumi e mareggiate, si creavano problemi economici per la pulizia e lo smaltimento». Nel corso di quest’anno già due volte si sono avute forti mareggiate e i fondi messi a disposizione dal Comune sono quasi esauriti. Se si avranno ancora piene dei fiumi e mareggiate, e le previsioni meteo di questa primavera molto particolare non lo escludono fino alla metà di giugno, i fondi per la rimozione dello spiaggiato messi in bilancio non basteranno.
«Abbiamo già provveduto due volte alla pulizia degli arenili», le parole del sindaco Vagnoni, che non nasconde il proprio fastidio e ribadisce quanto dichiarato al Centro già giorni fa: «Purtroppo, ancora una volta, siamo stati costretti a spendere diverse decina di migliaia di euro per la raccolta e lo smaltimento di tutto il materiale proveniente da chissà dove. Fondi comunali che potevano essere usati per cercare di risolvere problemi del nostro territorio. È giunto il momento di dire basta a questa situazione. Torneremo a porre la questione all'attenzione dell'Unione dei Comuni della Val Vibrata della Regione Abruzzo e al Genio civile di Abruzzo e Marche. Non è possibile che queste spese gravino sempre e solo sui nostri conti».
Quintali e quintali di spiaggiato, soprattutto legno, compresi fusti di albero interi, sono stati prima ammucchiati e poi portati in discarica anche se nelle scogliere, soprattutto quelle dell’approdo a ridosso della foce del Tronto, molti pezzi di legno sono ancora incastrati. Il problema principale è dato dal fiume Tronto che avendo un forte flusso di portata trascina fino alla foce molti detriti. Molto meno, all’altra estremità del territorio comunale, lo spiaggiato prodotto dal Vibrata, che ha una portata di acqua molto più limitata.
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