Martinsicuro, il 16% dei 1.500 alunni è di origine straniera

16 Settembre 2015

Anche tra i banchi dell’istituto Pertini, uno dei più grandi della provincia, la città si conferma multietnica

MARTINSICURO. Da lunedì sono di nuovo sui banchi di scuola i 1.500 alunni delle scuole di Martinsicuro. Un numero tra i più elevati della provincia e con una particolarità unica: gli studenti di famiglia straniera sono circa il 16%. Una percentuale che sembra essere di poco superiore a quella degli stranieri residenti nella cittadina. «Da alcuni anni non si fanno più corsi specifici per gli alunni stranieri», le parole dell’assessore Giulio Eleuteri, «gli stranieri presenti nella nostra cittadina sono di seconda e terza generazione, ormai integrati nel territorio, e molti di loro sono nati in Italia». Fino ad alcuni anni fa la scuola prevedeva corsi di italiano per aiutare gli studenti stranieri a capire meglio la nostra lingua in modo da potersi integrare in modo migliore nella scuola. Rimangono i corsi per adulti, che di sera vengono tenuti nella cittadina dall’Ada di Nereto grazie al contributo dell’assessorato ai servizi sociali.

L’istituto comprensivo "Sandro Pertini"di Martinsicuro è uno dei più grandi, in termini di numero di alunni, della provincia di Teramo e per il secondo anno è diretto dalla professoressa Barbara Rastelli. Tra Martinsicuro e Villa Rosa sette sono i plessi che ospitano i bimbi e i ragazzi. Due le scuole dell’infanzia, tre le scuole primarie e due le scuole secondarie di primo grado. A questi si affiancano i due plessi che ospitano le scuole dell’infanzia paritarie gestite dalle suore dell’Ordine francescano del Cuore Immacolato di Maria e il plesso che ospita l’Asilo nido "Primula". «Anche quest’anno», si legge nel messaggio di inizio anno dell’assessore Giulio Eleuteri, «in quasi tutte le strutture si è lavorato per risolvere le problematiche di ordinaria manutenzione e per fare in modo che gli oltre 1.500 alunni possano tornare in classe in strutture le più accoglienti possibile. La principale novità quest’anno è rappresentata dal fatto che anche l’asilo nido riprende le proprie attività in contemporanea con le altre scuole, dopo che per anni è stato riaperto oltre un mese e mezzo in ritardo, dando anche la possibilità alle famiglie che ne hanno necessità di poter far rimanere i propri bimbi fino alle 18. Naturalmente siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto e vogliamo comunicare che, essendo stata la struttura ampliata proprio l'anno scorso, sono disponibili ancora alcuni posti per cui ci si può rivolgere agli uffici dei servizi sociali per qualsiasi informazione». Il sindaco Paolo Camaioni e l’assessore Eleuteri danno l’augurio di un buon e produttivo anno scolastico «anche ai ragazzi che, sempre più numerosi, si iscrivono da comuni limitrofi a dimostrazione che la stretta collaborazione instaurata da qualche anno tra Comune e istituzione scolastica sta dando buoni frutti».

Sandro Di Stanislao

©RIPRODUZIONE RISERVATA