Martinsicuro, operai in corteo con le famiglie per la difesa della Veco

5 Dicembre 2015

I dipendenti temono che il rinvio della conferenza dei servizi e i ritardi della burocrazia nello sbloccare le autorizzazioni possano causare la chiusura della fonderia

MARTINSICURO. Hanno partecipato in 200 alla manifestazione che si è svolta stamattina, a Martinsicuro, in difesa della Veco. Il corteo di operai della fonderia e dei loro familiari è partito stamattina alle 10 dal piazzale dell'azienda e si è snodato fino a piazza Cavour. Qui ci sono stati i comizi dei sindacalisti. La paura principale degli operai è che l'azienda, dopo l'ultimo esposto _ che ha fatto rimandare la conferenza dei servizi prevista in Regione per lunedì scorso e che averebbe nei fatti dovuto sbloccare la ripresa dell'attività della fonderia _ possa chiudere.
Ora infatti l'azienda lavora a scartamento ridotto, la produzione è al minimo, solo perchè i forni non possono essere spenti. Il timore è la fuga delle commesse in quanto non si riescono a garantire le forniture. E quindi i 76 operai temono che i ritardi della burocrazia nello sbloccare le autorizzazioni possa causare la definitiva chiusura e quindi la loro messa in mobilità. La rabbia è tanta soprattutto perchè appare evidente "uno scaricabarile fra le istituzioni che mette a serio rischio i posti di lavoro". (s.d.s.)

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