Mattioli invita Renzi a visitare la sede dello Zooprofilattico

TERAMO. L'istituto zooprofilattico di Teramo punta sulle attività e sui progetti di cooperazione scientifica con i Paesi africani come strumento per l'autosufficienza di quei popoli e di conseguenza...
TERAMO. L'istituto zooprofilattico di Teramo punta sulle attività e sui progetti di cooperazione scientifica con i Paesi africani come strumento per l'autosufficienza di quei popoli e di conseguenza come risposta concreta per limitare l'immigrazione massiccia nel nostro Paese. E' con queste prospettive, e con nuovi progetti in cantiere da un milione e mezzo di euro in Africa, che il direttore dell'Izs Mauro Mattioli ha deciso di invitare a Teramo il premier Matteo Renzi, che farebbe tappa nella sede di Campo Boario alla prossima visita del leader in Abruzzo.
Mattioli ha confermato il suo invito nel corso di una conferenza stampa convocata a conclusione delle visite ufficiali che ha fatto in Zambia, in Sud Africa e in Namibia per monitorare le attività di cooperazione avviate dall'istituto in quei Paesi e definire i dettagli dei progetti finanziati da organismi internazionali tra i quali la Fao, la World Bank, l'Oie, l'Unione europea e in ultimo la Fondazione del magnate americano Bill Gates. Su quest'ultima collaborazione c'è il più stretto riserbo, in rispetto di quanto ha chiesto proprio la Bill e Melinda Gates Foundation, come ha confermato Massimo Scacchia, responsabile dei laboratori della Sanità animale. Tuttavia si è appreso che la Fondazione di riferimento dell'uomo che ha fondatoMicrosoft ha scelto proprio l'Izs di Teramo per avviare un programma di sperimentazione di nuovi farmaci e vaccini per contrastare la pleuropolmonite contagiosa bovina nei paesi sottosviluppati. L'istituto affiancherà inoltre la Fondazione per gli esami anatomopatologici dei capi di bestiame.
Mattioli, passando in rassegna le attività dell'istituto che spaziano dallo sviluppo di sistemi informativi comuni sull'anagrafe bovina (già a disposizione di cinque Paesi africani), alla formazione sulle tecniche di una corretta e sicura macellazione, fino al controllo delle malattie animali, ha chiarito che l'Izs attraverso queste forme di cooperazione intende promuovere uno sviluppo sostenibile del continente africano per renderlo progressivamente autonomo. «Un progetto ambizioso», ha commentato, «ma che solo l'Izs può portare avanti in forza di un rapporto che si è consolidato da 25 anni a questa parte. Non è una cooperazione occasionale, ma un vero e proprio gemellaggio radicato nel tempo, in alcuni casi stanziale, e inteso come un mutuo scambio». Ed è proprio per consolidare il ruolo di raccordo nella sanità pubblica animale dei Paesi in via di sviluppo che l'Izs convocherà a novembre una giornata sulla cooperazione scientifica in modo che Teramo diventi un ponte ideale tra l'Italia e l'Africa. Renzi è invitato a suggellare l'unione.
Marianna De Troia
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